bibivu :: Perche' i chili non definiscono una persona
http://www.bibivu.com
List all the banners
  • italiano espa�ol

the WALL

  • Silver_Surfer: Buona giornata ✌
  • ezanfi1980: ...buon soleggiatomafreddoloso giorno, che l'ozio e la nullafacenza sia con voi...o per lo meno con me di sicuro!!
  • ghiacciolo: Buonasera a tutti... ^_^
  • connemara: A parte qualcuno..... ^_^
  • seasparrow: e' meglio cosi' piuttosto che peggio di cosi'
  • jonny80: Va be, meglio pochi ma buoni 😜
  • Denix: Sempre il solito insomma @connemara
  • connemara: Rientro dopo un po'.. ed in effetti sempre gli stessi online.. e sempre tanti i visitatori.. sempre gli stessi montatori seriali...
  • Freeda: ... a foza di guardarmi sempre alle spalle XD
  • Freeda: rivolgo un disperato appello agli oltre 130 utenti online: REGISTRATEVI!! la lista dei loggati la stessa da giorni ed inquietante... il Montatore mi ha fatto venire il torcicollo, a forza di guard

Forums

Group: Visitors

  >  Forum Principale Forum Principale  >  25193
Please Login
Please Login
17,534 Topics
128,774 Posts
1  2  3  4  >>
BOUNDLESS

Author siouxsie 28/05/07 - 00:17
IPID: 9DA7815CDE
siouxsie | last edit: Mon, 04 June, 2007 - 22:13 | total edit: 1
HIKARI KESHO BOUNDLESS

8-23 giugno 2007 presso LANDO, Via Capitelvecchio 122 Bassano del Grappa (VI) - (indirizzo corretto)





Questo non un evento come tutti gli altri, una mostra che tocca Bibivu in modo particolare.

Tutto nato alla fine del 2004, quando BlackAngel stava raccogliendo delle fotografie per il calendario di Bibivu. Volevo un ritratto carino, cos mi sono rivolta ad un caro amico, fotografo di moda.

Questo mio amico, Alberto Lisi (in arte Hikari Kesho) ha un dono particolare: pur non essendo assolutamente un FA ed essendo abituato nel quotidiano a lavorare con modelle standard, non ha un gusto estetico stereotipato, ed ha deciso di intraprendere un perscorso artistico che sotto alcuni aspetti era una sfida: ritrarre dei corpi oggettivamente molto abbondanti senza per esprimere alcun giudizio estetico, ma creando delle forme fini a se stesse, e gradevoli in senso assoluto.

Ho coinvolto uno sparuto manipolo di amiche di Bibivu, che con un pizzico di sana incoscienza hanno deciso di lanciarsi in questa avventura, la raccolta delle immagini e la formazione di un progetto concreto ed articolato durato ben due anni.

Ognuno potr dare il suo personale giudizio, dallapprovazione alla condanna. Ma nessuno pu cancellare quello che tutte le ragazze ritratte in queste immagini (me compresa) ha sentito: lappartenenza ad un senso di bellezza assoluta e non mediata dalla cultura o dalla societ.

Io sono di parte, quindi non dovrei convincervi a fare una capatina a Rossano Veneto (se non ce la fate, a settembre si replicher a Padova con una serie di eventi e di conferenze collegate alla mostra fotografica) ma non posso farne a meno!!!

Siouxsie

'Boundless'




Boundless un progetto fotografico che esplora i confini della bellezza intesa in termini assoluti.

I soggetti ritratti sono donne molto abbondanti, fotografate creando forme scultoree ed essenziali per mezzo di legature eseguite con corde di canapa secondo lantica arte giapponese dello Shibari. Nello Shibari il Nawashi (artista della corda, ossia colui che esegue la legatura) esegue disegni e forme geometriche che creano un meraviglioso contrasto con le curve naturali ed i recessi del corpo femminile. La consistenza e la tensione delle corde creano un contrasto visivo con la pelle liscia e le curve, sottolineando la morbidezza delle forme corporee. La modella diventa come una tela, e la corda il colore ed il pennello.

Tutte le fotografie sono isolate da un qualsiasi contesto spazio/temporale, proprio per sottolineare la forma astratta del corpo modellato e scolpito dalle luci, le forme abbondanti esaltate dalla pressione esercitata dalle corde di canapa, ed enfatizzate dai giochi di luci ed ombre che si vengono a creare.

Ogni giudizio sulla valutazione estetica dellestrema abbondanza delle forme viene sospeso, come se non esistesse un canone estetico dominante tendente alle forme esili ed affusolate, ma una dimensione femminile assoluta e primordiale, un archetipo di donna feconda che affonda nel patrimonio genetico dellumanit sin dai tempi pi antichi, testimoniato dalle Veneri del Paleolitico (con il massimo esempio nella Venere di Willendorf).

'Venere di Willendorf'

Queste proporzioni inusuali esprimono la loro valenza per ci che sono: forme plastiche, talvolta espresse al limite dellastrazione, altre volte mantenendo la loro connotazione antropomorfa, ma senza mai fornire una chiave di lettura carnale od erotica, e senza alcuna morbosit o intento moralistico.

I corpi non vengono ritratti per esaltarne pregi o difetti, ma per comunicare un senso estetico assoluto di armonia delle forme, libero da ogni valutazione personale e da una qualsiasi chiave di lettura, creando paradossalmente un nuovo canone estetico dotato di un plusvalore.

Le forme possono ricordare lopulenza di Fernando Botero, ma al contrario dei quadri del pittore colombiano in cui le proporzioni sono evidentemente portate alleccesso e le ombre sono quasi inesistenti, nelle fotografie lestrema abbondanza non ha mai una connotazione di eccesso volontario, e le ombre giocano un ruolo fondamentale: delimitano e scolpiscono costantemente la figura, che non risulta mai dilatata come nelle opere di Botero, ma sempre ben definita.

'Botero'

Labbondanza delle forme genera infine un contrasto con lestrema stringatezza degli Haiku, le brevi poesie classiche giapponesi scelte per accompagnare ogni soggetto.

Unaltra peculiarit di questo progetto che il fotografo stesso ha studiato e realizzato le legature sulle modelle, giungendo a creare un lavoro assolutamente unico nel suo genere, realizzando dapprima una scultura vivente per poi ritrarla fotograficamente con rigore assoluto. Non c nessuna volont di provocazione, la legatura un mezzo per ottenere la forma, e non il soggetto della fotografia. Lastrazione della foto fa s che talvolta la modella stessa non sia il soggetto della foto, ma solo un mezzo.

La grande differenza tra questo progetto ed altre realizzazioni artistiche in tema bondage, sta nel fatto che in Boundless le legature hanno una funzione esclusivamente decorativa ed estetica, ed stato volutamente estromesso ogni possibile richiamo alluniverso fetish, della dominazione, ed anche della moda, che invece compare in modo preponderante nelle altre produzioni artistiche.

E proprio per lassenza di qualunque richiamo alla dominazione ed alla sofferenza, lassenza di carnalit ed erotismo, la sospensione di ogni giudizio morale ed estetico, la grande enfasi ed il rispetto meditativo (quasi religioso) con cui sono state realizzate le immagini di Boundless, che questo progetto si presenta invece in modo assolutamente unico ed inedito, lasciando a ciascuno la propria chiave di lettura, e senza mai cercare di guidare o di convogliare le sensazioni generate dalle immagini.


'01' '02'

'03' '04'

'logo'



http://spaces.msn.com/members/siouxsie27

Author Sissi59 28/05/07 - 09:43
IPID: C8C1883422
L'arte arte e non ha et. Non segue le mode che possono cambiare in continuazione.
Bello, mi piacciono queste foto. Peccato che non ci possa venire. Ma virtualmente si puo' visitare magari pi in l magari una galleria di foto di questa mostra?

Author marcello58 marcello58 28/05/07 - 13:56
IPID: D237EC5D4A
Scussate, io so' ignorante, ho fatto solo la terza media e nun c'ho capito nulla... per me chiedo... ma se 'sto fotografo ha il nome italiano... perch se fa chiama' in giapponese/cinese/coreano?

Fa trash? Gossip? boh...



Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare in Marina a Cuneo

Author joyboyRM 28/05/07 - 14:23
IPID: 8630FEBD5A
Io non amo il bianco e nero n il genere di foto con i legacci a cui si son prestate le nostre iscritte, ma devo dire che apprezzo molto questa iniziattiva, sopratutto ne apprezzo la seriet e l' entusiasmo con cui loro ci si son dedicate.

All' epoca parlai un p con Clessidra di questa cosa, mi fece molto piacere leggerla cos coinvolta e entusiasta di questa partecipazione.
Penso che oltre a nutrire il proprio gusto artistico sia di buon effetto anche per l' autostima, quindi benvenga.

d a te stesso: IO sono il MIO redentore...

Author siouxsie 28/05/07 - 14:26
IPID: DFFA53DBE5
La risposta tutto sommato piuttosto semplice.

Per motivi pratici, si trovato nella necessit di dividere in maniera piuttosto netta la carriera "regolare" (le foto di moda) dalla sua attivit artistica/di ricerca, pur senza rinnegare n le sue origini territoriali n professionali.

La scelta dello pseudonimo giapponese (Hikari Kesho significa letteralmente "make up realizzato con la luce") riflette molte sfaccettature del suo lavoro: lo shibari un'arte giapponese, gli haiku sono poesie giapponesi, e lui legato alla filosofia zen (cosa che traspare dalle immagini, anche per chi non lo conosce).

La scelta di questo nome d'arte quindi solo un omaggio alla terra ed alla cultura che hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo e di altri suoi progetti fotografici, non un modo per allontanarsi dall'Italia (tant' che accompagna lo pseudonimo con il nome di battesimo).
http://spaces.msn.com/members/siouxsie27

Author marcello58 marcello58 28/05/07 - 14:40
IPID: D237EC5D4A
Io parlavo solo del cambiamento del nome del fotografo...

Poi che si sia realizzato questo progetto ne sono felice per le persone che lo hanno fatto perch hanno portato a termine una loro idea a cui tenevano molto.


Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare in Marina a Cuneo

Author orianna 28/05/07 - 22:43
IPID: 690AEEA4CD
R: R: R: Fattori Tragiki
io lo trovo un lavoro davvero interessante
bellissime immagini
grande impatto emotivo ed estetico
mi piace molto di pi di un quadro di Botero, ma questo assolutamente soggettivo


Piccola parentesi: certo ci si chiede in un post pi in l perch le donne non parlino pi su quasto forum, ma in un formu dove qualsiasi giudizio o negativo o sarcastico, dove non si riesce a confrontarsi se non negando qualsiasi tipo di empatia e simpatia, chi vorrebbe ancora continuare a scrivere??

Io credo che molte fanciulle siano soddisfatte di come in quelle immagini viene "dipinto" un corpo simile al loro.
Mi pare di capire che le corde non abbiano un significato sadico ma stiano quasi a sottolineare determinate forme e ombre
a creare immaginare statue, burattini di luce e curve
e davvero quelle donne diventano antiche dee

Prima di parlare alcuni di voi dovrebbero pensare in che tipo di sito stanno scrivendo e lasciare ad altri o ad altre il primo giudizio
..solo per una questione di rispetto..
ori

Author Sirtaki Sirtaki 28/05/07 - 23:31
IPID: 54970BB35F
Boh, nessuna di queste foto mi comunica assolutamente nulla...anzi le trovo comiche
Poi dai, hikari kesho? Come quei registi degli anni 50/60 che per fare gli spaghetti-western si mettevano i nomi d'arte americani
+

Author marco2002photo marco2002photo 28/05/07 - 23:50
IPID: 4CC6E97462
Un esempio di raffinata bellezza e un gusto estetico fuori dal comune. Credo che solo un grande talento e una sensibilit estrema, doti che appartengono a questo fotografo, possono dar vita, forma e corpo a questi corpi, abbondanti, pieni, rotondi e allo stesso tempo leggeri e delicati. Davvero complimenti a chi riuscito con coraggio a lanciare questa sfida e a chi, con maestria, riuscito a portarla a termine.

marco 2002

Author abbidubbi abbidubbi 29/05/07 - 15:09
IPID: CF4E27EBA3
Come esteta valgo poco ma come Cerbero, anche io "giudico e mando, secondo ch'avvinghio..."
Beh, queste foto, senza nulla togliere alla cura certosina del fotografo (composizione, esposizione, equilibrio generale pi che ottimi) m'avvinghiano poco. Mi spiego: il messaggio che mi arriva uno solo: femminilit.
Non riesco a dare alle corde significati particolari, immagino perch sono assai digiuno di cultura giapponese, per cui quello che mi rimane come ho appena detto un'immagine di femminilit tout court, totalmente avulsa da altri particolari significati. Quello che, sempre secondo il mio incompetentissimo parere, manca a queste opere la forza, la potenza. Quella stessa forza e potenza che mi trasmette, per esempio, la Venere di Willendorf. Siouxsie, non dovevi mettere la foto della Venere, mannaggia... il confronto mi appare impietoso: laddove la Venere mi smuove parti recondite ed ancestrali (sia chiaro, non penso a pratiche meramente sessuali quanto alla potenza della riproduzione e ai profondissimi significati che questa comporta), l'opera di Hikari Kesho diviene piccina sebbene il succo mi sembri sia lo stesso.
Ripeto, il mio un giudizio da profano, non linciatemi

Da sottolineare l'aspetto di cui parlava Joy, ovvero l'eventuale rafforzamento dell'autostima delle volontarie che si sono prestate: comunque, autostima o no, un BRAVE a tutte!
www.no1984.org * "Chi mira al paradiso, manca la Terra" - Michel Onfray *

^top^
previous topic  1  2  3  4  >>  next topic

Least Visited Users
ClauXXX
 ClauXXX
(23 hits)
Orso1967
 Orso1967
(46 hits)
Carmelos
 Carmelos
(49 hits)
falco74
 falco74
(53 hits)
Donlele
 Donlele
(53 hits)

Users On-Line

We have 112 users
8 members
104 guests

record on 13/09/17: 212

view complete list
[+]

Donations

 €
Locations of visitors to this page (counting)
eXTReMe Tracker
  bibivu v.4.3.029
  Fabrizio Parrella © 1996 - 2017
 Page created in 0.3501 Secs
95.64% mysql, 4.36% php
 21 mysql queries