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Palermo e la Sicilia Nordoccidentale

Author cartesioo 26/04/06 - 13:26
IPID: DB320235DD
Che belli questi giorni trascorsi in Sicilia.
Passare dalla tranquillit delle insenature della riserva degli zingari, dai fantastici panorami del golfo del Cofano alla vitalit dei vicoli palermitani stata un esperienza illuminante!
Tutto sembra fatto con passione in questi luoghi. Lontano dall'idea di globalit che,a poco a poco, rende uguale qualsiasi posto.
Alle sette del mattino quando il traghetto entra nel porto di Palermo il monte Pellegrino la prima immagine che ti colpisce. Decidiamo di lasciarci Palermo alle spalle e di tuffarci lungo la statale che ci porter verso Trapani.
Degli scorci incantevoli, una meraviglia il paesaggio che dal golfo di Carini si avvicina sempre di pi al mare arrivando a Castellammare del Golfo. Il mare di un azzurro terso. I muretti a secco delle stradine sostengono i filari di fichi d'india e ti sembra di essere in un altra epoca....
Deviando sull'autostrada arrivo a Segesta dove il maestoso teatro di un colore roseo spunta all'improvviso. Mentre un piccolo pullman ci porta verso il teatro non posso non pensare a quanta storia c' tra queste colline. Il teatro mette i brividi per la sua sua magnificenza e per il panorama unico che capace di regalare.
Ripresa la statale ci rituffiamo tra le stradine lasciando che sia l'istinto a farci trovare un luogo dove dormire e sopratutto un posto dove mangiare.
Arriviamo al golfo di Bonagia dove c' una tonnara adibita ad albergo e un ristorante che ci ha deliziato con delle cenette strepitose: dalla bottarga al tonno al pesce spada affumicato, dal cous cous insaporito con brodo di pesce agli spaghetti con pesce spada,melenzane e mentuccia. Uno sfavillio di sapori!!!!!!!
Se qualcuno interessato a conoscere il nome di questo magico ristorante sono a vostra completa disposizione!!!!!!!
Proseguiamo il nostro viaggio verso Trapani dove c' il paesaggio surreale delle saline e dei mulini e dove si arriva alle rovine di Mozia, luogo di scambi commerciali tra siculi e fenici poi distrutto dai siracusani.
Una stradina a meno di un metro dal mare di accompagna a Marsala e l, oltre ad un giretto per la citt una tappa per cantine non potevamo non farla!!!!!! Siamo pure fortunati visto che capitiamo in una fiera (Golosaria) che si svolge all'interno dell'azienda vinicola Donnafugata e io, da astemio pentito, mi tracanno mezza bottiglia di passito di Pantelleria accompagnandolo con dei formaggi squisiti.
Decidiamo di continuare verso Mazara del Vallo: un porto d'altri tempi con tanti pescherecci e tante facce appassite dal sole che qui da noi non esistono quasi pi!
Nella cattedrale c' una messa per i venticinque anni di matrimonio di una coppia imbiancata dal tempo e centinaia di persone li circondano per baciarli.
C' serenit sui volti della gente da queste parti. Basta poco per farli parlare della loro terra. Dell'amore per il loro lavoro. Ci sono mille gelaterie e pasticcerie. Sono goduriosi queste persone che anche a tarda sera, di domenica, lungo delle stradine improbabili, mangiano con piacere i loro dolci e i loro gelati.
Risaliamo verso Palermo non prima di aver mangiato la miglior pizza mai assaggiata fuori Napoli. Calvino a Trapani. E' un locale fuori dal tempo dove due generazioni di pizzaioli sono rappresentati dietro al bancone. Ti chiedono in maniera discreta la "comanda" e noi rimaniamo estasiati dalla cura con cui prepara la pizza, la profuma con l'olio alla fine della cottura e la serve per fartela assaggiare rigorosamente a mano ( non esistono tavoli) contento come un artista che cerca negli occhi della gente il sorriso del gradimento.
Erice uno spettacolo medievale rintanato su un monte da cui c' uno panorama meraviglioso! Anche qui, passeggiando tra le architetture dell'epoca, ci lasciamo andare agli assaggi dei buonissimi dolcetti di mandorle.
A San Vito lo Capo prendiamo la prima tintarella dell'anno su una spiaggia finissima con mille conchigliette bianche che la rendono luccicante.
Arriviamo a Palermo ed un viavai di vita! Per un napoletano Palermo un esperienza unica! I mercati tipici che da noi sono solo un ricordo qui riempiono le stradine con mille prodotti. Le carnezzerie son sempre piene e i pescatori vendono tanto. Lungo queste stradine si sentono canzoni napoletane di altri tempi e di neomelodici del luogo che fanno il verso ai tanti "ugolatori" che affollano l'etere napoletano!
Mangiamo dell arancine e delle panelle in una piccola rosticceria nei pressi della stazione ( l dal 1947) e ci inoltriamo alla ricerca delle tante meraviglie.
Rimango senza fiato nella chiesa del Ges. Tutto intarsiato in questa chiesa che il massimo esempio del barocco palermitano.Difficile da descrivere l'emozione che si prova camminando lungo le sue navate.
Mi emoziona la visita alla tomba di Federico II nella cattedrale.
Quanta storia ci accomuna con questa gente e con questi luoghi. Quanti stili diversi si leggono lungo le facciate:dal gotico-catalano del porticato alla cupola barocca.
Ma mi affascina tantissimo la gente. I loro volti. Il loro essere golosi e riempire ogni gelateria uscendone con delle brioche piene di gelato! Anche qui c' tranquillit. Il traffico caotico ma non ci sono mille clacson. La gente non si guarda in cagnesco.
La villa comunale un tripudio di aquiloni che volano tenuti s dai tanti bambini che affollano gli enormi prati a due passi dal mare.
Il sacro e profano del Santuario di Santa Rosalia. Le spiaggia di Mondello.
E' difficile staccarsi da questi luoghi.
Abbiamo fatto le tre girando per la citt tra i ragazzi che affollano i vicoli alle spalle del Teatro Massimo. Abbiamo cercato di capire la loro essenza, la loro voglia di essere moderni non abbandonando le loro origni.
Io spero che la globalizzazione non tocchi questi luoghi incantati. Sono sicuro che l'emozione che ho provato in questi giorni rimarr in me per tanto tempo e mi far amare ancor di pi Palermo e il suo modo di essere e vivere la vita.
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