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Si, viaggiare, gentilmente senza strappi al motore, per...

Author marcello-lib 24/07/06 - 19:52
IPID: 854B17995F
Salve popolo. VI sono mancato eh? dite la verit...
Eccomi di ritorno dopo questa lunga passeggiata di mille chilometri fatta per terra e per mare. Sono stato a Napoli per la seconda parte di un concorso. Il concorso non l'ho vinto, ma questa un'altra faccenda. Mi interessa invece raccontare quali possono essere le possibili disavventure di un viaggiatore in balia del caldo. Il viaggio non andato tanto male tutto sommato. Avevo una cabina tutta per me con aria condizionata e possibilit di farsi barba e doccia. Arrivato a terra mi son reso conto di come prendere un taxi possa costare davvero una bella cifra. A quanto pare passato il confine comunale scatta la tariffa extraurbana che consiste nel raddoppio del prezzo della corsa. E cos mi son trovato a versare la bellezza di settanta euro per raggiungere Pozzuoli. I tassisti che in questi giorni di agitano di fronte alla riforma del ministro Bersani ci marciano abbondantemente. Al ritorno con un taxi convenzionato con l'albergo ho pagato solo trenta euro. Meno della met del viaggio precedente. A quanto pare da Mergellina e da Capodichino hanno deciso di abolire lo scatto della tariffa extraurbana e si paga in ragione della distanza percorsa. Evidentemente ci guadagnano lo stesso, altrimenti non avrebbero mai deciso di adottare questa strategia.
L'albergo non era male se non fosse stato che il condizionatore era rotto. Mi avevano assicurato che il tecnico sarebbe venuto un giornata e cos stato, ma si limitato a constatare che il guasto stava nel compressore e che lui al momento non poteva fare nulla. Ovviamente a partire dal giorno dopo era in ferie, n mi hanno cambiato la camera come mi avevano promesso.
Raggiungere Napoli con i mezzi pubblici un'impresa davvero titanica. Dalla zona dove stavo io occorreva fare due chilometri e mezzo di strada a piedi per prendere la Cumana, scendere a Monte Santo per poi raggiungere la stazione della metro pi vicina che era a Piazza Dante. La metro a Napoli non male anche se, secondo me, quella di Monaco di Baviera non la batte decisamente nessuno. Altro capitolo dolente sono le spese che si costretti ad affrontare nei ristoranti. Mi sono tenuto su un profilo volutamente basso senza esagerare e senza farmi delle mangiate. Del resto quando si dispone di un budget limitato e si scopre che per mangiare una bistecchina e un'insalatina con acqua minerale liscia ti chiedono fino a 22 Euro non che si possa solo pensare di fare qualche strappo alla regola oppure di assaggiare qualcosa di caratteristico senza essere svenati.
Il vero trauma stato il viaggio di ritorno. Una nave decisamente stracolma di passeggeri provenienti da ogni dove. Lamentele a non finire: aria condizionata che non funziona nelle cabine (oh no, ancora?) bagni sporchi e oltretutto buona parte dei passeggeri assiepati in certi loculi con persone che non si conoscono. Incluso il sottoscritto. Ho avuto la ventura di stare con un milanese assai simpatico che se ne andato a letto alle dieci e non mi ha rotto le scatole per avere le chiavi della cabina. Io volevo stare un po in giro e lui non ha avuto nulla da dire.
Nel salone non si trovava una sedia per sedersi nemmeno a pagarla oro, gente messa dappertutto, bambini che frignavano per il disagio e genitori esasperatissimi. Alla fine nella gran calca si perde pur un bambino di quattro anni. La mamma ed il nonno lo cercano col cuore in gola. La hostess della compagnia non trova nulla di meglio da fare che chiamarlo col microfono e dirgli di farsi vivo alla reception. Manco a dire, che so io, se qualcuno lo ritrova lo porti qui. Matteo se ci senti fatti vivo con le tue stesse gambine... Matteo poi lo hanno trovato che rideva come una pasqua nella sua beata incoscienza di infante davanti la porta della sua cabina che aveva trovato da solo senza nemmeno saper leggere i numeri.
Al bar il casino era pauroso il pianista si sgolava per farsi sentire e fatta eccezione per una famigliola amante della canzoni di Renato Carosone, non se lo filava nessuno. E gi tutta la famiglia a ballare. Bambini compresi. Ovviamente poi i bambini si son presi un sonoro cazziatone per aver sudato (e sfido io). Luca, urla una mamma accalorata, mi spighi adesso come e dove ti lavo? Puoi restare puzzolente come una capra fino a domani mattina. Beata la signora che quando suda profuma di gelsomino evidentemente. Ed era sudata eccome la signora reduce pure lei dalle precedenti danze. Ma gli adulti non se li cazzia mai nessuno? Mannaggia!
Ovviamente i prezzi del bar sono qualcosa di impressionante. Gelato (rigorosamente confezionato) ed acqua non ti costano meno di 4 euro. Se poi la mattina vuoi fare colazione con cappuccino (rigorosamente servito in bicchiere di plastica, da ingurgitare tutto d'un sorso onde evitare che il contenitore si sciolga) e cornettino (ma davvero ino-ino) non fanno meno di tre euro... Cenare al self service proibitivo, innanzi tutto vigono delle strane regole. Prova a spiegarmele un tipo dietro il bancone con un cappello da cuoco. Non ne capisco un granch giacch va con una fretta indiavolata, come se seguisse il ritmo dei motori della nave. Capisco che se prendi questo non puoi prendere quello. Se preferisci la pasta scordati il melone. Se prendi la birra non puoi avere l'acqua. Insomma o ti disseti o ti ubriachi... A me un'insalata di riso striminzita, senza sale n olio (non c'erano, materialmente, erano finiti) e due fettine di formaggio con aranciata son costati 12.50 Euro. Pare che abbiano a cuore la nostra salute dal punto di vista alimentare, ma un po' quella pecuniaria.
Verso la mezza notte e mezza quando tutti i saloni sociali son chiusi dopo l'ultima sigaretta decido di ritirarmi nel loculo... pardon in cabina e ci trovo il mio coinquilino in mutande che boccheggia. Pochi secondi dopo, il tempo di salire sul lettino in alto lo ritrovo in posizione supina con una specie di sudario mezzo tirato addosso. Avr mica tirato le cuoia? No, respira ancora grazie a Dio...
Io invece cerco la posizione meno scomoda in assoluto. Cerco di ripetere a me stesso di non fare movimenti bruschi che mi precipiterebbero sulla salma l in basso n di alzarmi di botto poich rischierai una capocciata al tetto della cabina. Le lenzuola mi danno una certa idea di sudicio essendo pure strappate in alcuni punti. Ma si pu creare una classe economy di tal fatta? Si dice che l'architetto Vittorio Gregotti intervistato in merito alla bruttezza dello zen 2 di Palermo abbia risposto con aria seccata: Che cosa c'entra la bellezza, quelli sono alloggi proletari. Sic et simpliciter... E si vede che anche sulle navi ragionano cos. Con l'unica differenza che i prezzi sono uguali per tutti, mica ce ne sono per la classe economy a parte quelli dei loculi, nemmeno tanto pi bassi. Che alla progettazione della nave abbia partecipato pure l'architetto Gregotti? Probabile.
Insomma dopo due ore in cui provo tutte le posizioni per stare meno scomodo e ripeto a me stesso non andare l vieni ancora qui mettiti cos decido di arrendermi. Vado a dormire sul ponte o nel salone sociale.
Il ponte chiaramente umidissimo, se non si sta attenti si rischia di scivolare e battere violentemente la testa contro un argano, un paranco o qualcosa del genere. Tuttavia una serie di zombie vi si aggirano lo stesso con occhi a pampinella (in siculo, occhi stravolti dal sonno non saziato). Opto per il salone e vedo che l'anno degli etruschi continua. Un po' dappertutto la gente sta distesa sui divani e persino sul pavimento un po' in posa da sarcofago.
Scendo al piano di sotto ma le cose non vanno meglio. Da un corridoio sento provenire uno strano rumore. Qualcosa come Ssssch Ssssch Ssssch Ssssch... Vado ad indagare e scopro che un ragazzo stava gonfiando con una pompa a stantuffo manuale un materassino su cui stava gi adagiata la sua fidanzata allo stremo delle forze.
Alla fine trovo pure io il mio posto e la mia posa da cadavere stile sbarco in Normandia. Credo che non prender mai sonno, ma almeno l sto abbastanza al fresco e nemmeno tanto scomodo. E invece il sonno mi vince. Mi sveglia alle 5 e trenta circa del mattino quando la gente arriva alla spicciolata avendo avuto il primo messaggio di avvicinamento al porto di Palermo. Mi sento un po anchilosato, ma sto bene. Non sento n caldo n freddo. Ho ancora il mio orologio e nessuno mi ha fregato il portafoglio dalla tasca. Trovo solo un paio di sigarette in meno nel pacchetto. Poco male, poteva andar peggio. Per mi sa che la prossima volta prendo l'areo. Almeno se proprio star a disagio non durer pi di un'ora.
...Ed io per romperli all'altra met (vedi Amadis) [:d]

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