bibivu :: dedicato alle ragazze morbide
http://www.bibivu.com
Visualizza tutti i Banners
totale utenti: 21.070
totale login (oggi): 84
totale nuovi (mese): 87
nuove imgs (mese): 35
ultimo utente:
allhadrs
  • english espaņol
Login

Nome Utente

Password

Dimenticato la password?
Non ancora registrato?
Registrati
Donations
 €
bibivu Health
Users Search
nome utente:

Valid CSS!
Valid XHTML 1.0 Transitional
Powered by PHP
Powered by MySQL
Viewable With Any Browser
the WALL
masino1967 ladonnadibotero, ma ciaoooooo :) baci bacissimi a forma di concertino jazz :)
ladonnadibotero mazììììììììììì bentornato :-))
manheart a buon inteditor.......
masino1967 faccio fatica a seguire le discussioni tutte in una volta (anche se sorvolando sugli interventi di certe stupidin komunelle si accorcia un po' il tutto), leggerò solo gli interventi più autorevoli...
manheart siamo all apologia delle teste " eque" come il commercio
cultodellachiappa eeeeeeeeeeee a voja
masino1967 weee ma ciao culto :) ... quante cose mi sono perso in questi 10 giorni...
Dany_75 baci masino:***
cultodellachiappa oddio, abbiamo raggiunto il massimo del trash, la ex bbw dimagrita con le foto del prima e del dopo.... il massimo dei minimi.... :(
masino1967 e baci de Roma a Dany_75 e baci napoletani tarantellini a francyna :)
 
Lista
Forums
Gruppo: Visitors

Categorie:  >  Canali Canali  >  Bibivu Cultura Bibivu Cultura  >  25067
Fai il LogIn
Fai il LogIn
  1.336 Topics
5.069 Messaggi
1  2  3  4  5  >>
Lettera al Papa

Autore abbidubbi 07/05/07 - 21:33
IPID: CB3B09697F
Egr. prof. Ratzinger,

voglia scusarmi se nel rivolgermi a lei non ricorro ad espressioni quali "santitá" o "santo padre", ma da "eretico" dalla scarsa statura spirituale quale sono, non ravviso, nella sua persona e nel suo ruolo, alcuna "paterna" o "santa" caratteristica tale da indurmi al ricorso a simili titoli.

Per lo stesso motivo, dal mio punto di vista, non la ringrazio affatto per avermi concesso la libertá di esprimere liberamente il mio pensiero sul suo libro ripetendo più volte che esso "non è un atto magisteriale": posso assicurarle, infatti, che seppure lo fosse stato, le mie idee su di esso (e quello che avrei scritto per esternarle) sarebbero rimaste immutate: purtroppo per lei e per la sua chiesa, sono sempre di più i malati di quell'inguaribile e ingovernabile "complesso di libertá" che fa pensare e parlare le persone senza vincoli o condizionamenti di sorta.


E' con questo spirito che mi sono accostato alla sua opera cercando di leggerne tra le righe il messaggio, di coglierne il senso e di interpretarne le finalitá.

Bel lavoro prof. Ratzinger!

Bella idea quella di dire "non è un atto magisteriale.. posso essere criticato liberamente".

Con questa premessa, a dispetto di chi la taccia di oscurantismo, ha potuto dare l'impressione di voler "aprire porte" che fino ad ora la sua chiesa non aveva mai aperto nemmeno per finta.

Ai tradizionalisti potrá sempre dire "non è la chiesa che parla", mentre ai timidi "progressisti" felici delle sue "aperture" potrá sempre dire "avete visto quanto è moderno il papa?"

E' con questo spirito che recita la parte di chi si accorge distrattamente che Gesù, la sua famiglia e Giovanni il Battista "forse" ebbero qualcosa a che fare con la comunitá essena di Qumran.

Accidenti che spirito di osservazione... ma come ha fatto a notarlo?

Ah quelle grotte!

A saperlo avreste potuto farle bombardare prima ricacciando sotto tre metri di terra quegli stupidi rotoli che vi hanno dato tanto pensiero.

Ma ora con la sua straordinaria affermazione, egregio professore, ha superato sessant'anni di ottuse negazioni ed ha preso per mano una pericolosa evidenza!

Le due righe di disinvolto possibilismo nelle quali ha "imprigionato" e "liquidato" la sua "apertura" rimettono lei e la sua chiesa al passo con i tempi (almeno queste sono le sue evidenti intenzioni).

E' come se avesse detto "forse è così, forse è vero.. ma è poca cosa e nulla cambia".

Peccato, professore, che lei non conosca così bene la storia!

Peccato che non abbia mai letto con attenzione le opere di Flavio Giuseppe.

Se lo avesse fatto si sarebbe accorto che la sua "apertura" può portare molto più lontano di quanto lei non abbia calcolato.

Se Giovanni il Battista e Gesù ebbero a che fare con quella comunitá allora, egregio professore. lo vogliamo dire?... Furono dei ribelli fondamentalisti e rivoluzionari!

Infatti, giá a partire dal 30 a.c. (e per tutti gli anni a venire fino alla disfatta del 70 d.c.) l'essenismo si mescolò sempre più con lo zelotismo rivoluzionario fino a perdere del tutto le caratteristiche ascetico - mediatative (tanto ben dipinte da Filone Alessandrino) a vantaggio di un interventismo politico di stampo terroristico mirato a rovesciare la locale dinastia regnante, la casta sacerdotale e, soprattutto, il potere di Roma.

E', infatti, agli anni "messianici" che risalgono il Rotolo di Rame, la Regola della Guerra e il Commentario ad Abacuc (che somigliano più ai comunicati di guerra diramati negli "anni di piombo" dalle brigate rosse, che ai manualini di catechesi appoggiati sui vostri banchi delle offerte.)

A questo punto sarebbe il caso che lei ci spiegasse, soprattutto con riferimento a Gesù (o a chi egli realmente fu) come avvenne la trasformazione da "guerrigliero" a "colomba", da messia davidico e terreno a "figlio unigenito di Dio", da combattente per la libertá del suo popolo a salvatore di tutti gli uomini del mondo e alleato delle espressioni più bieche del potere costituito.

Ce lo spieghi lei perché è dalla sua viva voce, egregio professore, che attendiamo una risposta, anche se noi laici, agnostici, atei e storici miscredenti (in passato purificati dai sacri roghi ai quali potendo tornereste volentieri) abbiamo ben chiaro ciò che lei fa finta di scoprire solo ora.

Ai lettori del suo libro ha chiesto un "anticipo di simpatia" ma se avesse voluto evitare una domanda come questa avrebbe dovuto chiedere "un anticipo di pietá" che almeno noi cattivi (che non siamo poi così pochi) non siamo disposti a concederle facendo finta di niente: lei l'ha detta grossa (e vera), ora la spieghi!

Provi anche a spiegare come e quando si è accorto che i soprannomi di "zelota" e "iscariota", attribuiti rispettivamente agli apostoli Simone e Giuda, forse non trovano una spiegazione valida nei fantasiosi "voli pindarici" che in passato vi hanno portato a dire che la parola "zelota" indica l'ardore zelante di chi ama Dio e quella di iscariota la provenienza dalla cittá di Keriot!

Alcuni apostoli di Gesù erano zeloti? Giuda faceva parte del braccio armato dei sicari?

Posso usare un'espressione evangelica?

Lei l'ha detto. noi giá lo sapevamo!

Ma se dice questo, perché mai non va oltre questa semplice affermazione e non si affaccia sulle implicazioni che essa reca?

Perché non ci spiega pure cosa, questi signori, ci facevano al seguito del mite "agnello di Dio" che non si occupava delle cose di questo mondo, che porgeva l'altra guancia e che non conosceva l'offesa ma il perdono?

Certo, come da lei accennato, dovette essere ben complessa e variegata questa realtá messianica salvifica, divina e universale se riuscì ad inglobare e santificare i terroristi senza stravolgere se stessa e a trasformare in innocue prospettive celesti i loro orientamenti rivendicativi insurrezionali (tutt'altro che pacifici e universali), storicamente circoscritti al sogno di riscatto della nazione ebraica (di biblica ispirazione)!

Insomma, esimio professore, con quelle poche righe con le quali nel suo libro ha disinvoltamente pensato di rubare il mestiere agli storici, potrebbe creare più guai al suo "sedile" di quanti non ne avrebbe e non ne ha creato con gli inutili fiumi di parole e pagine con le quali vende a buon mercato la solita noiosissima teosofia di paolina derivazione fondata, come sempre e come da sempre, su un'architettura, figlia di un platonismo di bassa lega, incentrata su abnormi ed astrusi disegni salvifici fatti passare attraverso la parola, l'esempio, i miracoli, la nascita, la morte e la resurrezione del vostro Dio che si fece uomo e vi incaricò di soggiogare in suo nome l'intera umanitá, sol perché il nome di Pietro somigliava a quello della pietra sulla quale avete costruito la basilica di piazza San Pietro (pensi se si fosse chiamato Oronzo.)!

Professor Ratzinger, lei sicuramente non leggerá mai questa lettera e, altrettanto sicuramente, mai nessuna voce si leverá dall'esercito di prelati e fedeli per farle notare la "gaffe" nella quale è incappato (anche perché, non vorrei peccare di presunzione dicendo che non è da tutti accorgersene. e, ancora meno, dirlo).

Tuttavia noi, "pecorelle smarrite", beleremo forte: chissá. qualcuno potrebbe sentire e qualche imbarazzo potrebbe derivargliene!

Perché siamo così cattivi?

Perché, allettati dalle presentazioni del suo libro dove si parlava di Gesù come di "una figura storicamente sensata e convincente" abbiamo speso 19,50 euro per acquistarlo (a proposito. a chi andranno i proventi delle vendite.?) convinti di trovare finalmente quei riscontri storici che invano reclamiamo da anni (ha mai sentito parlare delle sfide di Luigi Cascioli che vi guardate bene dal raccogliere?).

Purtroppo, in mezzo a migliaia di inutili parole, ancora una volta, non abbiamo trovato quella piccola e semplice prova storica dell'esistenza del vostro Gesù!

Nella sua leziosa. lezione "non magisteriale" di cristologia da sbadiglio, egregio professore, di storico non c'è nulla al di lá di qualche "offesa alla logica, all'intelligenza e alla storia" sulla quale vale la pena soffermarsi.

A pag. 138 lei ha scritto "il Gesù del quarto vangelo e il Gesù dei sinottici è la stessa identica persona: il vero Gesù storico".

Purtroppo, egregio professore, noi non siamo i papa boys pronti a salutare ed applaudire ogni pontificio starnuto.

Noi miscredenti abbiamo il brutto vizio di andare oltre l'amorevole suono delle papaline parole per cercarne e valutarne il senso logico e storico.

E' per questo che ci domandiamo attoniti, quali comunanze può aver riscontrato tra il l'incorporeo "logos" giovanneo che prende le sembianze di carne al momento del battesimo e i tanti Gesù (nati e cresciuti prima di predicare) che incontriamo nei sinottici.

Perché tanti Gesù?

Perché nascono in anni molto diversi, i loro genitori vengono da cittá diverse e vanno in luoghi diversi, alcuni nascono poveri, uno in particolare (quello di Matteo) sembra essere un potente re, quando crescono si accompagnano con discepoli di numero diverso e di nomi in parte diversi, fanno miracoli diversi, dicono cose diverse ed a volte inconciliabili tra loro, muoiono tutti in croce e resuscitano lasciando sbigottite davanti al sepolcro vuoto persone diverse, qualcuno sale in cielo, qualcuno prima torna a fare capolino tra i mortali, di altri non se ne conoscono le sorti.

Il vostro unico "Gesù dei vangeli", egregio professore, è forse un "denominatore comune" dei tanti, una creazione intellettuale storicizzata e passata fraudolentemente per figura reale.

Ora, se volessimo raccogliere il suo invito, dovremmo essere certi che questa astrusa creatura è "logica" dal punto di vista storico.

Noi "pecorelle discole" di fronte a questa sua "paterna rassicurazione" non solo rimaniamo a bocca asciutta (e portafoglio più vuoto di 19,50 euro.) ma ci sentiamo profondamente disorientati.

Non riusciamo, infatti, a comprendere come mai per l'uomo- dio che compie prodigi e strabilia le folle, non sia stata spesa una goccia di inchiostro dai più di quaranta storici suoi contemporanei.

Un'altra cosa che ci risulta oscura (sará un nostro limite?) è la "logica" in base alla quale un messia celeste (incomprensibile in quanto tale per gli ebrei del tempo), promotore di tolleranza, pace, fratellanza e distensione politica con l'oppressore romano, sia riuscito non dico a suscitare meraviglia e devozione, non dico nemmeno ad ultimare la sua pluriennale missione in terra fino alla fatidica frase "tutto è compiuto", ma semplicemente a rimanere vivo dopo i primi tre minuti del primo discorso pubblico in una terra simile ad una "polveriera esplosiva" dilaniata dall'intolleranza fondamentalista, dagli attriti sociali, dalle tensioni religiose e dalle ossessioni di rivalsa nazionale.

Eppure, in barba ad ogni logica ed evidenza, a pag. 316 leggiamo che "Gesù non è un mito, è un uomo fatto di carne e sangue, una presenza tutta reale nella storia." (quale storia?) e che "possiamo per il tramite dei testimoni, udire le sua parole" (quali testimoni?) .

Insomma, professore, Gesù è stato quello che voi da sempre avete deciso che sia stato e, in quel contesto storico, è logica e sensata la sua presenza (come quella di un pesce a passeggio in alta montagna)!

Ma c'è di più: nella stessa pagina, rispolverando l'antica idea di Giustino, ne spara una da capogiro: "i miti hanno aspettato lui, in cui il desiderio è diventato realtá".

Ecco perché in tutti i culti preesistenti al cristianesimo incontriamo un Dio nato da madre vergine che si fa uomo, fa miracoli, viene ucciso, muore, risorge (Mitra lo fa dopo tre giorni), ascende al cielo e ritornerá alla fine dei tempi per giudicare gli uomini!

Per Giustino erano diaboliche anticipazioni del demonio che, conoscendo le future vicende di Cristo e per privare questo di credibilitá, aveva fatto sorgere miti simili prima di lui.

Per lei, invece, sono "desideri".

Milioni di uomini nei tempi più remoti non hanno creduto in Dioniso, Attis, Soter, Horus, Mitra ecc., ma hanno solo desiderato che essi fossero reali ... poi è arrivato Gesù di Nazaret e li ha accontentati tutti!

E' questo il "metodo storico", da lei sbandierato in premessa, al quale "deve esporsi la fede cristiana"?

Seguire il metodo storico significa sparare un fiume di assurditá passandole per storia senza spendere mezza parola per sostenerne la reale credibilitá?

Penso, in tutta franchezza, che 19,50 euro avrebbe dovuto darli lei a chi, come me, si è sorbito tutto il suo libro fino alla fine come un bicchiere di olio di ricino.

Prof. Ratzinger, segua un consiglio saggio, reciti l'angelus al balcone di piazza San Pietro e non stuzzichi quel "can che dorme" che si chiama "storia": il suo Gesù fa a pugni con la storia, la storia non conosce il suo Gesù, lei non conosce la storia. insomma, perché ne vuole parlare?

Tutti noi (non allineati) comprendiamo lo spirito del tentativo che l'ha portata a scendere sullo stesso terreno degli storici "detrattori" per farsi trovare vincente anche su quello.

L'esercito di ebeti plaudenti, che per il suo libro sarebbero disposti a spendere anche 100 euro, l'applaudiranno e l'avrebbero comunque applaudita anche se per confutare certe moderne "ricostruzioni" della figura messianica avesse detto "ambarabá ciccì coccò" (non è che poi abbia detto cose molto più sensate.).

Tuttavia, al di fuori della sacrestia o del cortile della parrocchia, il mondo laico, critico, scientifico e serio non può che provare tanta commiserazione di fronte al goffo annaspare del capo della cristianitá sul primo metro di riva del mare della storia.

Non vada oltre professor Ratzinger: affogherebbe!

4 maggio 2007

Giancarlo Tranfo*




*Studioso del cristianesimo delle origini, ex cattolico pentito ed autore di una ricerca storica pubblicata (per i lettori più audaci) sul sito web www.yeshua.it
www.no1984.org * "Chi mira al paradiso, manca la Terra" - Michel Onfray *

Autore uncasobruciato 08/05/07 - 02:05
IPID: 934DD1A158
Interessante il messaggio... ma sinceramente passare dalle critiche a Ratzinger alla negazione della figura di Gesù mi sembra molto più pindarico!
Il pensiero, come l'oceano, non lo puoi fermare, non lo puoi recintare. (Dalla)

Autore abbidubbi 08/05/07 - 02:42
IPID: CB3B09697F
uncasobruciato
Interessante il messaggio... ma sinceramente passare dalle critiche a Ratzinger alla negazione della figura di Gesù mi sembra molto più pindarico!

I Manoscritti del Mar Morto hanno ben poco di pindarico.
www.no1984.org * "Chi mira al paradiso, manca la Terra" - Michel Onfray *

Autore mark_inlove 08/05/07 - 08:10
IPID: 38B0C527F7
"Voi chi dite che io sia?" chiede Gesù ai discepoli; commenta il critico americano Harold Bloom nel suo recente "Gesù a Yahvè": "E' possibile che Gesù sia stato un enigma anche per se stesso". Sono queste le premesse del libro che Corrado Augias ha scritto dopo aver dialogato con Mauro pesce, eminente biblista, docente di storia del cristianesimo all'universitá di Bologna. Che cosa dicono davvero i 27 testi del Nuovo Testamento quando li si spoglia delle sovrastrutture teologiche secolari? E che cosa i numerosi altri vangeli che l'ortodossia ha confinato nel silenzio, i cosiddetti 'apocrifi', l'ultimo dei quali, il vangelo di Giuda, è appena stato pubblicato? Ancora: perché di tutti quei testi la Chiesa ha scelto di salvaguardare solo quei quattro? Sono alcune delle domande dalle quali si dipana una discussione che ha esiti sorprendenti. Sappiamo davvero quando è nato Gesù, da chi, dove? Sua madre Maria è sempre stata considerata vergine? E Gesù lo è sempre rimasto? Quanto c'è di vero nella sua presunta relazione con Maddalena? E infine: quale fu la vera ragione per cui fu candidato a morire su un infame patibolo? Un libro forte, documentato, storicamente inoppugnabile, che alcuni troveranno provocatorio, molti illuminante, e dal quale la figura di Gesù emerge come quella di un uomo che ha davvero cambiato il mondo.

Inchiesta su Gesù
Chi era l'uomo che cambiò il mondo
Corrado Augias , Pesce Mauro

PS: interessante e riflessivo=Bello
Cos`e`questo rumore? E` il silenzio!

Autore uncasobruciato 08/05/07 - 09:18
IPID: 2F36ED4AEE
Appunto: la stessa proliferazione di testimonianze, anche molto discordanti tra loro, tutto dimostra tranne la non-esistenza di un personaggio tanto famoso.

Voglio dire: si dice che c'è un fondo di veritá storica perfino in Babbo Natale (almeno così si dice) e si osa sostenere che Gesù Cristo non sarebbe neppure esistito o che sarebbe una esile, smorta figura confusa tra gli Esseni e che avrebbe fatto meno dell'1% di quanto gli si attribuisce ma che poi sarebbe stato rivestito di contenuti quasi del tutto diversi ed eterogenei?

Ripeto, da storico mi sembra più pindarico tutto ciò.

Senza per questo entrare nel tema della stima che nutro per RAtzinger o per i preti in genere...
Il pensiero, come l'oceano, non lo puoi fermare, non lo puoi recintare. (Dalla)

Autore cultodellatetta 08/05/07 - 09:46
IPID: 8630FEBD5A
abbidubbi
uncasobruciato
Interessante il messaggio... ma sinceramente passare dalle critiche a Ratzinger alla negazione della figura di Gesù mi sembra molto più pindarico!

I Manoscritti del Mar Morto hanno ben poco di pindarico.



Si fa un grabn parlare dei manoscritti del mar morto, spesso a sproposito.
E' bene ricordarsi che non negano l' esistenza di Gesù, ne presentano solo un profilo diverso da quello cattolico.

Autore helios 08/05/07 - 10:03
IPID: 429B952FE6
Sono argomenti di cui si dibatte da tanto tempo, magari oggi con più clamore. Anni fa lessi "Così non sia" di Ute Ranke-Heineman che smontava passo per passo molti argomenti della "tradizione", partendo dalla nascita (con l'improbabile cometa...), passando per le contraddizioni dei 4 Vangeli e finendo a Qumran...Noto nell'articolo che apre il tema un'aggresivitá che non credo faccia bene all'obiettivitá; mi risulta che l'esistenza di un profeta Gesù sia documentata da coevi testi ebraici, indù, ecc., quindi di altre culture e religioni che riempirebbero, tra l'altro, il vuoto fra i suoi 18 anni ed i 30. Anche di Esseni e Zeloti si tratta da tempo, 25 anni fa ne discutevo con amici credenti che scrollavano scettici la testa all'ipotesi che la Resurrezione fosse stata "organizzata" dai secondi...
Quanto, nel presente e nel passato, sia storicamente attendibile e non condizionato da posizioni fideistiche (anche certo ateismo potrebbe esserlo, seppur di segno opposto...), se non opportunistiche, non è facile stabilire: preferisco, comunque, una serena ricerca con mille dubbi alle crociate di qualunque "religione".
Un abbraccio. Helios - "Veni, vidi...vixi"

Autore abbidubbi 08/05/07 - 14:28
IPID: CF4E27EBA3
abbidubbi | ultimo edit: Mar, 08 Maggio, 2007 - 14:31 | volte editato: 1
uncasobruciato
Appunto: la stessa proliferazione di testimonianze, anche molto discordanti tra loro, tutto dimostra tranne la non-esistenza di un personaggio tanto famoso.

Voglio dire: si dice che c'è un fondo di veritá storica perfino in Babbo Natale (almeno così si dice) e si osa sostenere che Gesù Cristo non sarebbe neppure esistito o che sarebbe una esile, smorta figura confusa tra gli Esseni e che avrebbe fatto meno dell'1% di quanto gli si attribuisce ma che poi sarebbe stato rivestito di contenuti quasi del tutto diversi ed eterogenei?

Ripeto, da storico mi sembra più pindarico tutto ciò.

Senza per questo entrare nel tema della stima che nutro per RAtzinger o per i preti in genere...

Da storico? Delle due l'una: o sei un pessimo storico o peggio, sai e travisi. Propendo per la prima ipotesi :)

cultodellatetta
Si fa un grabn parlare dei manoscritti del mar morto, spesso a sproposito.
E' bene ricordarsi che non negano l' esistenza di Gesù, ne presentano solo un profilo diverso da quello cattolico.

Sì, effettivamente è un profilo in leggerissimo contrasto coi sinottici :D

helios
Quanto, nel presente e nel passato, sia storicamente attendibile e non condizionato da posizioni fideistiche (anche certo ateismo potrebbe esserlo, seppur di segno opposto...), se non opportunistiche, non è facile stabilire: preferisco, comunque, una serena ricerca con mille dubbi alle crociate di qualunque "religione".


A proposito di posizioni fideistiche "non facili da stabilire":

Per circa cinquant'anni un gruppo di persone ha tenuto nelle proprie mani documenti che appartengono all'intera umanitá, evitando di metterli a disposizione degli studiosi o di chiunque fosse interessato a consultarli, anche se solo in fotografia per non danneggiare ulteriormente gli originali, e limitandosi a pubblicarne un numero irrisibile e, per giunta, di importanza limitata.
Queste persone si sono sempre rifiutate perfino di far sapere che tipo di documenti avevano sequestrato, o quale fosse il loro contenuto. Tra i gravi sospetti che questo comportamento ha alimentato, il più serio è quello di una cosciente attivitá di depistaggio degli studiosi e dei media per evitare di dover rivelare il contenuto dei rotoli del Mar Morto, visto che questo avrebbe potuto minare il cristianesimo (e l'ebraismo rabbinico che sembra nascere dallo stesso gruppo di monaci guerrieri arroccati a Qumran) fin dalle sue radici.
Fantasie di ricercatori gelosi, invidiosi dei loro colleghi più fortunati?
Ebbene, per farsene un'idea più precisa è sufficiente scorrere l'elenco delle persone che per circa mezzo secolo sono state riunite in un fantomatico Comitato Internazionale, fondato nel 1953/54, dividendosi i manoscritti tra di loro e mantenendo un inspiegabile potere assoluto su tutti i documenti. E' proprio a causa dell'esistenza di un Comitato Internazionale che dava l'illusione di una nomina uffciale, (che) il pubblico aveva la tendenza a considerare autorevoli le sue pubblicazioni (Eisenman & Wise, pag. 5).
Ecco l'elenco:
Padre Rolando de Vaux, cattolico, domenicano dellšEcole Biblique et Archeologique Francaise di Gerusalemme.
Monsignor Patrick Skahan, cattolico, dagli Stati Uniti.
L'abate Jean Starcky, cattolico, francese.
Padre Joseph Milik, cattolico, polacco, che piu tardi lascera il sacerdozio trasferendosi a Parigi, ma continuando a mantenere uno stretto controllo sui rotoli in suo possesso.
Padre Maurice Baillet, cattolico, francese.
John Strugnell, protestante, piu tardi convertito al cattolicesimo, perche stava considerando una carriera all'interno della Chiesa (Baigent, p. 46).
Lšunico agnostico del team era l'inglese John Allegro, che non appena manifesto una certa indipendenza di pensiero venne immediatamente censurato, isolato, disconosciuto e costretto a farsi da parte.
Quando, nel 1973, padre de Vaux passò a miglior vita, accadde una cosa mai neanche pensata prima nel mondo accademico: trasferì come se si fosse trattato di una ereditá personale, il suo incarico e la sua quota di rotoli da analizzare, ad un altro domenicano della stessa Ecole Biblique, padre Pierre Bonoit.
E quando anche Benoit morì gli successe, nel 1986 ed alle stesse condizioni, I'appena convertito al cattolicesimo John Strugnell che, in 33 anni di lavoro sui rotoli a lui assegnati, non era riuscito a produrre un solo libro di testo! (Vermes, pag. 8).
Piuš tardi se ne andò per sempre anche l'abate Starcky e la sua ereditá passò a padre Emil Puech, e lo stesso accadde con padre Skehan, al quale subentrò Eugene Ulrich, cattolico, dell'Universitá Notre Dame dell'Indiana.
Oltre a questi, bisogna ricordare Frank Moore Cross, americano e protestante, associato al Seminario Teologico McCormick di Chicago al quale (forse perché non cattolico, anche se pur sempre cristiano) era stato assegnato materiale "biblico" e non "settario" (Baigent, pag. 100), ma che più tardi, comunque, se ne andò ad Harvard.
E l'ultimo da citare, in questa poco onorevole lista di affossatori della veritá, è Claus Hunno Hunziger, tedesco e luterano, che si ritirò quasi subito, nel 1958, lasciando la sua quota di documenti al cattolico padre Baillet.. . ! (cit. Massimo Consoli*)


fonti:

Baigent M., Leigh R., The Dead Sea Scrolls Deception, Touchstone, New York, 1991.
Vermes Geza, The Complete Dead Sea Scrolls in English, Allen Lane, New York, 1997.
Herschel Shanks, Understanding the Dead Sea Scrolls, Vintage Books, New York, 1993.
Eisenman R., Wise M., The Dead Sea Scrolls Uncovered, Barnes & Noble, New York, 1992.
Pellegrino Charles, Return to Sodom and Gomorrah, Avon, New York, 1994.
* www.nogod.it
p.s.: helios, conosci i lavori di Luigi Cascioli?
www.no1984.org * "Chi mira al paradiso, manca la Terra" - Michel Onfray *

Autore helios 08/05/07 - 18:29
IPID: A36752467B
Ribadisco quanto giá detto sulle "crociate" di qualunque segno ed il Cascioli, di cui avevo sentito a suo tempo e di cui ho letto brani, mi pare che lavori anche di suggestione (v.il parallelo fra Messe Nere e Messe Bianche...) ma, soprattutto, diffido di chi fa opera aggressiva di proselitismo, appunto la "fede" di certo ateismo... Mi sembra più equilibrato il libro recente di Augias-Pesce. Le nefandezze della Chiesa non sono in discussione come anche la sete di potere e la totale amoralitá, se non criminalitá, di tanti papi del passato, ma percepisco che le varie tesi di complotti, sette, ecc., che tanta fortuna danno in editoria e cinematografia abbiano, infine, uno spessore più sottile di quel che possa apparire...
P.S.: per inciso, io non sono nè clericale, nè credente: cerco di mantenermi razionale ed informato senza certezze assolute, per quanto possibile...
Un abbraccio. Helios - "Veni, vidi...vixi"

Autore cultodellatetta 08/05/07 - 19:16
IPID: 072E3189E2
Un libro su Gesù scritto da un religioso non può mai essere utile a far chiarezza. Sottoscrivo gran parte delle posizioni espresse dall' autore di quella lettera, sia perchè in anni e anni di studio di occultismo ho sempre riscontrato che l' argomento Dio/Gesù trova nel punto di vista religioso più contraddizioni che conferme e regala più domande che risposte, sia perchè avendo condotto alcune ricerche sull' evoluzione dell' ebraismo (dal passaggio dal politeismo al monoteismo) e ultimamente sull' origine comune delle religioni, non posso non notare che la figura messianica promossa dal Nuovo Testamento é in contrasto non solo con i concetti espressi in tutto il Vecchio, ma in netto contrasto perfino con la figura di Gesù che l' ebraismo il cristianesimo ortodosso promuovono.
Si ha subito l' impressione che sia esistito un 'profilo' di Gesù, e che poi x una serie di scelte, vari gruppi lo abbiano modificato per adattarlo a seconda di come serviva per rispecchiare un loro messaggio.
Uno di questi gruppi poi, appoggiato da un imperatore, é diventato 'ufficiale'. Solo così ci é arrivato il profilo di Gesù che conosciamo.
Non più reale o veritiero di tutti gli altri, solo più 'appoggiato'.


^top^
topic precedente  1  2  3  4  5  >>  prossimo topic

Nuovi Utenti
angcab
 angcab
(81 hits)
bobferry
 bobferry
(54 hits)
tantovalevivere
 tantovalevivere
(386 hits)
domenico722
 domenico722
(84 hits)
acquadirosa
 acquadirosa
(157 hits)
WM Logo halfsize
Users On-Line
Abbiamo 23 utenti
1 registrato

record il 06/07/10: 150

vedi lista completa
[+]

Messages
Login per controllare i tuoi Messaggi
Locations of visitors to this page (no counting)
eXTReMe Tracker

Controlla la vita del server di bibivu

vincitori di categoria su top100italiana

  bibivu v.4.3.029
  Fabrizio Parrella © 1996 - 2010
 Page created in 0.6211 Secs
74.76% mysql, 25.24% php
 21 mysql queries