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art. 9

Author brillantina 01/02/13 - 23:24
IPID: 82238F83D2
La centralit della cultura scolpita nell'art. 9 della nostra Costituzione: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Il futuro di un Paese dipende da tre fattori: lungimiranza degli obiettivi, formazione dei giovani, innesco di energie creative. Altri Paesi, dagli Stati Uniti alla Germania alla Francia, stanno investendo in istruzione e ricerca come mezzi per combattere la crisi economica; in Italia si fa l'opposto.

Non credete anche voi che questo possa essere fonte di reddito per tutto il paese? dagli operatori del settore, ai titolari di ditte specializzate passando per albergatori, ristoratori, operatori turistici, fotografi, commercianti dei pi svariati generi?

Perch non si pu credere in un progetto di questo genere?

Author marco2002photo marco2002photo 02/02/13 - 01:21
IPID: C8A1653ADA
Non credo sia questione di crederci o meno, forse solo questione di interesse a far affondare l'Italia.
marco 2002 - moderatore Forum Principale

Author persefone persefone 02/02/13 - 12:41
IPID: BD4C8FBE1F
Secondo me piu' che una volonta' ben definita di affossare questo Paese, c'e' un totale disinteresse per il bene comune. Da diversi anni a questa parte chi ci governa guarda solo ai propri interessi o a quelli della casta/lobby che rappresenta.
Un Governe che volesse davvero fare gli interessi dell'Italia investirebbe nel futuro, nella formazione dei giovani: un sogno, insomma.
Sono Donna Summer nel corpo di Ave Ninchi

Author brillantina 02/02/13 - 18:56
IPID: 82238F83D2
sono d'accordo non vedo una precisa volont (manco quella, capite?! manco quella!!) nell'affossare il paese. credo anche che la scarsa cultura (intesa nel senso pi ampio del termine) sia la vera causa di tutto questo degrado, verso le cose, le persone, i valori, la morale, l'etica...
insomma secoli di pensiero buttati via!

Ma intendevo, voi credete davvero che il nostro paese possa campare di cultura o un'utopia?
Io credo che non abbiamo materie prime, non abbiamo schiavi (manodopera a costo bassissimo intendo come i paesi dell'est o dell'estremo oriente), quindi il nostro sistema Italia basato principalmente sull'industria non sia esattamente vincente e competitivo. Lo pu essere in alcuni campi di elit in cui entra la nostra creativit (che questa si fa veramente la differenza!). di contro sono diversi secoli che in Italia vengono da diverse parti del pianeta per vedere le nostre opere, i nostri monumenti...e perch no? anche la nostra natura e i nostri paesaggi.

Author PeregrinoFernandez 05/02/13 - 11:12
IPID: B15F0E4900
Io credo che nessun paese possa permettersi di non diversificare la sua capacit imprenditoriale ed economica. La cultura senza dubbio alcuno la grande risorsa di questo paese ma il modo attraverso il quale gestita risulta ormai stantio e deleterio. L'eccessiva burocratizzazione, l'incompetenza di enti e istituzioni che dovrebbero curare il patrimonio CulturalAmbientaleArtistico ed invece sono incriccati in una logica di rigidit rende tutto immobile senza preservare. Ci rappresenta, a mio parere, il pi grande lacciuolo ad uno sviluppo anche economico di questo settore. In italia tutti parlano della cultura come traino economico e poi si scandalizzano nel caso in cui dei privati possano contribuire a finanziare il recupero di monumenti e scorci di citt. Dobbiamo ancora crescere da questo punto di vista e il periodo che viviamo non aiuta visto che le risorse pubbliche verso questo settore diventano sempre pi ridotte.
Faccio giusto un esempio legato ad un territorio che conosce bene.....mentre Pompei, pur rappresentando il sito archeologico pi visitato del mondo vive in un degrado atroce e non riesce assolutamente a creare indotto nell'area su cui giace a causa di una gestione superficiale e senza qualit basta spostarsi di pochi chilometri e raggiungere Ercolano dove, grazie a fondi privati, le cose vanno decisamente meglio.
Lascio qui un link relativo all'argomento: http://cultura.panorama.it/arte-idee/beni-culturali-ercolano-pompei
Lungi da me dare a qeusto discorso una connotazione di appartenenza politica, tutt'altro. Credo che questo paese possa sfruttare meglio il suo patrimonio quando capir che la burocratizzazione e l'incompetenza rappresentano un limite e non una risorsa
Datemi una biro e vi disegnero' il mondo. Non lo cancellate subito, per favore...

Author brillantina 05/02/13 - 22:37
IPID: 9334CACDC1
ho letto l'articolo al link postato.
mi sembra di vedere la storia del Colosseo e del suo restauro.
parlando in generale vedo sempre anteporre gli interessi personali (visibilit, potere, soldi), al bene comune. questi sono proprio esempi di piccole piccole persone.
e intanto il patrimonio va in malora
ciononostante credo fermamente che queste cose siano di interesse pubblico e sotto tutela pubblica debbano rimanere. magari aggiornando un attimo le procedure. gi!
per esperienza personale mi sembra poi che i "vecchi" funzionari dello stato siano pi attenti al bene comune che non i giovani che pure dovrebbero essere pi aggiornati.
cosa non si fa in nome di qualche spicciolo...

Author PeregrinoFernandez 06/02/13 - 10:47
IPID: 0EAF81D35F
Non credo sia una questione di et ma piuttosto d'interesse. Esistono funzionari che prediligono un approccio burocraticamente chiuso ad ogni possibile novit ed altri che invece cercano di essere dinamici e prospettici sempre nel rispetto delle regole vigenti. La materia non semplice e andrebbe sfrangiata di un sacco di cavilli e limti e magari andrebbe applicata in maniera un p pi "moderna".
Concordo con te quando affermi che i beni ambientali e architettonici debbano restare di controllo pubblico ma la gestione potrebbe essere affidata a privati, come capita in moltissimi casi. Il problema che in italia il binomio pubblico-privato spesso legato al filo dell'interesse personale e non a qeullo comune. Bisogna lottare per una diversa visione delle cose, pi aperta e trasparente, dove la gente possa partecipare pi attivamente alla scelta del percorso da seguire per il rilancio delle rilevanze presenti nelle loro aree.
Datemi una biro e vi disegnero' il mondo. Non lo cancellate subito, per favore...

Author assopigliatette assopigliatette 06/02/13 - 14:21
IPID: BCF2E15551
Secondo me un discorso utopico.
In che maniera investire nella cultura (quale poi? Cultura un termine che attualmente comprende di tutto e di pi) pu essere fonte di reddito per il paese?

E poi, dici che altri stati investono in cultura, istruzione, per uscire dalla crisi.
Quali? Come? Un paio di esempi?

Uno stato investe nella ricerca... in quale? In che direzione? sai cosa vuol dire finanziare ogni genere di ricerca a tutto tondo, sapendo che avrai un tasso di successo inferiore al 5% (perch attualmente le statistiche son pi o meno queste) e che poi quasi sicuramente la gente ne pretender i risultati 'a gratis'?
Finanziamo la ricerca medica, per esempio, troviamo nuove medicine... milionate sborsate da stato ed enti... e poi la gente ti pretender la medicina gratis perch la salute un diritto.
E i soldi a chi ha investito nella ricerca da dove tornano?
Investiamo nell' istruzione... in che senso? In che materie? In che percorso formativo? Le scelte degli decenni hanno prodotto una massa di manager incompetenti, avvocati e giudici politicizzati.
Investiamo nella giurisprudenza per avere altri DiPietro, Demagistris e Ingroia?
Investiamo nella filosofia? nella psicologia? Nell' ingegneria forse? E poi arriva la direttiva europea che ti dice: 'bisogna ridurre la produzione di tale prodotto perch forse abbiamo scoperto che tossico' e chi lavora in impianti che producono quel prodotto? Si attaccano al mazzo quando l' impianto chiude? Magari con i costi di ingegneria, costruzione e manutenzione ancora non coperti...


Parli dei paesi dell' est in cui la manovalanza a bassissimo costo. Finch si ragiona con questa scemenza in testa non si va da nessuna parte. Nell' est europeo non c' nessun passo costo. la vita costa meno, gli stipendi sono bassi, e hanno una tassazione pi bassa. Tanto che in Italia sta succedendo una cosa favolosa grazie all' ingresso della Romania in Europa. Ora c' la mobilit europea lavorativa, per cui un autista romeno pu essere assunto da una azienda italiana con lo stipendio italiano, ma con le trattenute del suo paese (la tassazione media in romania per un autista di camion circa il 20%, da noi oltre il 30%).
Il problema sai qual' ? Che l' italiano si lamenta, si lamenta, e continua a lamentarsi. Non fa autocritica, si lascia abbindolare da slogan. Se siamo arrivati a questo punto anche a causa dei tanti proclami ecologisti dell' ultimo ventennio che hanno causato voragini nello stato perch tanto "passa alla macchina ecologica che c' il contributo statale!", oppure "devi fare la differenziata perch non dobbiamo inquinare, ci sono gli incentivi statali!". Milioni spesi in contributi e incentivi che allo stato non tornano in nessuna maniera. O a causa della politica della 'relazioni umane' che hanno portato ad avere l' obbligo per le aziende di avere un 'selezionatore' per il quale l' aspetto 'sociale' al lavoro quasi pi importante delle competenze, specialmente al fine dei passaggi di livello. Cos ti trovi aziende nelle quali diventa dirigente (con gli stipendioni e il peso allo stato che ne consegue) l' incompetente bravo nella comunicazione e nei rapporti di gruppo. Le aziende devono spendere pacchi di soldi per comitati etici, sezione risorse umane, HSE e puttanate simili, tanto che alla fine un buon 30% delle spese di una azienda sono per stronzate simili. E sono spese che non hanno un ritorno.
Ora ne stiamo pagando il prezzo.
E questo non si combatte certo finanziando la cultura.
imi trebuie pupici :)

Author brillantina 06/02/13 - 19:43
IPID: EB7BC4F3C8
Asso, scusa, come la filosofia entra nella tua idea di investimenti? Spiegami, sono curiosa.
Io credo che la filosofia (quando parli di etica e di morale parli di filosofia) sia veramente la base della nostra civilt.
sull'autista rumeno... mi risulta piuttosto (o anche diciamo v!) che vengano assunti da ditte di trasporti con sedi in romania ma operanti in Italia e comunque in Europa, autisti italiani con contratti e paga in linea con gli stipendi di quel paese che poi lavorano e vivono in Italia. questo etico? certo tutto relativo...ma anche questa filosofia!

Non so cosa sono le HSE ma mi informer in merito, poi ti dir la mia opinione.

ah! certo poi peccato che cervelli cresciuti in Italia, spesati in Italia per le loro scuole dell'obbligo, per le loro banali malattie infettive infantili, per generici problemi di salute o incidenti che ti costringono in un pronto soccorso (perch a chi di noi non capitato di passare in un pronto soccorso nella vita?), per la formazione universitaria (fino a pochi anni fa d'eccellenza!), ecc., debbano andare a lavorare all'estero... MI SEMBRA UN OTTIMO MODO DI INVESTIRE!!! SI!!!

Author assopigliatette assopigliatette 07/02/13 - 14:12
IPID: BCF2E15551
Non mi hai spiegato per in che modo investire sulla cultura porti soldi al paese, n su quale cultura bisognerebbe investire.
imi trebuie pupici :)

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