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Cosa fare?

Author boteriana 05/11/09 - 13:41
IPID: 71FA1DA439

Sono divenuta consapevole del fatto che il mio corpo "ciccioso "rappresenta alibi per mettermi in gioco davvero rispetto alle mie potenzialit mai rese atto (rispetto ai miei interessi, in campo lavorativo, nel rapporto con gli uomini).
Ora sono stanca.
In maniera razionale, so che non riuscirei a mettermi a dieta, cos da un momento all'altro, tanto pi che sono dipendente da tipologie di cibi, che non riescono neppure pi a soddisfare il palato, ma che servono semplicemente a "sedare" momenti di incertezza, confusione etc...Non mi riesce neppure di fare attivit fisica in modo sistematico o dedicarmi ad attivit di movimento (come pu essere il ballare): mi sento pesantissima; mi manca fiato, mi sento venire meno dopo un po'.
Cosa fare?


Author Lilith 05/11/09 - 18:03
IPID: 2F4FAA000B
...Aspettare. Siediti sulla riva del fiume e attendi che qualcosa si smuova dentro di te (di fatto si gi smosso: se no non avresti scritto questo post).

Oppure andare da un buon terapeuta dei disturbi del comportamento alimentare e cercare di capire, insieme a lui, perch non riesci a metterti a dieta.

Io ho iniziato il mio percorso di emancipazione dalla ciccia ben 14 anni fa. Nel frattempo ho messo su 30 kg... ho fatto un sacco di cose che mi hanno aiutato a rasserenarmi e a consolidare la voglia di star bene e di fare qualcosa per me. Ma c' voluto tempo, determinazione e pazienza. Una pazienza infinita...

Tornassi indietro andrei da uno psicanalista e non dalla dietologa, come, erroneamente, feci a quel tempo.
Perch se non riesci a stare a dieta pur essendo consapevole del fatto che stai male, cos, allora qualche problema di fondo, che da sola non hai riconosciuto ed imparato a governare, c'!


La parte preparatoria dei rimorsi, di solito, e' abbastanza piacevole. (Marcello Marchesi)

Author O_tavros 06/11/09 - 02:16
IPID: 40041C068F
boteriana

Sono divenuta consapevole del fatto che il mio corpo "ciccioso "rappresenta alibi per mettermi in gioco davvero rispetto alle mie potenzialit mai rese atto (rispetto ai miei interessi, in campo lavorativo, nel rapporto con gli uomini).
Ora sono stanca.
In maniera razionale, so che non riuscirei a mettermi a dieta, cos da un momento all'altro, tanto pi che sono dipendente da tipologie di cibi, che non riescono neppure pi a soddisfare il palato, ma che servono semplicemente a "sedare" momenti di incertezza, confusione etc...Non mi riesce neppure di fare attivit fisica in modo sistematico o dedicarmi ad attivit di movimento (come pu essere il ballare): mi sento pesantissima; mi manca fiato, mi sento venire meno dopo un po'.
Cosa fare?




Usi due termini cos diversi..e da come ti leggo mi sembri persona che sa pesare le parole.." consapevole " e "razionale ".

non vuoi quindi perdere il tuo alibi ?
e se acquisissi la consapevolezza che non ti occorre una dieta ma uno stile diverso di vita?
Io penso che il nostro corpo sia un veicolo in cui alle volte noi non sappiamo se siamo il passeggero
o il conducente e ci giochiamo questa ignoranza sulla nostra convenienza scegliendo o un
ruolo o l'altro...non credi?

Cmq lilith ti ha dato unbuon consiglio..un buon psicoterapeuta o degli ottimi amici.

Vins
Se sei amico dell'orso dormi vicino l'accetta!

Author Maybe 06/11/09 - 03:45
IPID: FBFB00722D
a me piace come scrivi, traspare quello che sei, sono sicura che sei una persona con un anima consistente.

Volevo dire solo questo.

Author boteriana 08/11/09 - 00:50
IPID: DB320235DD
Il terapeuta c' gi stato;
Diversamente non sarei divenuta consapevole di molti meccanismi che mi inducono alla compulsione.
Conclusione: ora che sei consapevole, devi assumerti la responsabilit del tuo dimagrimento, devi agire.
Ed io sono immobile.
Di aspettare non riesco.
Di fare ho timore, anche perch non so cosa fare, anzi vorrei che il mio fare fosse immune da fatica,
Forse nn voglio accettare la fatica del riprendersi in mano la propria vita, che nel mio caso coincide con il dimagrire.
O_tavros
boteriana

Sono divenuta consapevole del fatto che il mio corpo "ciccioso "rappresenta alibi per mettermi in gioco davvero rispetto alle mie potenzialit mai rese atto (rispetto ai miei interessi, in campo lavorativo, nel rapporto con gli uomini).
Ora sono stanca.
In maniera razionale, so che non riuscirei a mettermi a dieta, cos da un momento all'altro, tanto pi che sono dipendente da tipologie di cibi, che non riescono neppure pi a soddisfare il palato, ma che servono semplicemente a "sedare" momenti di incertezza, confusione etc...Non mi riesce neppure di fare attivit fisica in modo sistematico o dedicarmi ad attivit di movimento (come pu essere il ballare): mi sento pesantissima; mi manca fiato, mi sento venire meno dopo un po'.
Cosa fare?




Usi due termini cos diversi..e da come ti leggo mi sembri persona che sa pesare le parole.." consapevole " e "razionale ".

non vuoi quindi perdere il tuo alibi ?
e se acquisissi la consapevolezza che non ti occorre una dieta ma uno stile diverso di vita?
Io penso che il nostro corpo sia un veicolo in cui alle volte noi non sappiamo se siamo il passeggero
o il conducente e ci giochiamo questa ignoranza sulla nostra convenienza scegliendo o un
ruolo o l'altro...non credi?

Cmq lilith ti ha dato unbuon consiglio..un buon psicoterapeuta o degli ottimi amici.

Vins


Author Miranda 08/11/09 - 01:36
IPID: CF9E896D03
non esiste soddisfazione al mondo che non costi fatica.
ma al contrario ogni fatica non esiste al mondo che nn porti soddisfazione.
perch violentarsi e far fatica?
basterebbe iniziare col decidere di mangiare due volte alla settimana
una verdura che ti piace e ti fa bene....premiarsi invece che toglierti
qualcosa di buono...sarebbe gia' un buon inizio.
del vizio e delle debolezze sono prigioniera.

Author O_tavros 08/11/09 - 07:27
IPID: 40041C068F
tu scrivi:
Il terapeuta c' gi stato;
Diversamente non sarei divenuta consapevole di molti meccanismi che mi inducono alla compulsione.
Conclusione: ora che sei consapevole, devi assumerti la responsabilit del tuo dimagrimento, devi agire.
Ed io sono immobile.
Di aspettare non riesco.
Di fare ho timore, anche perch non so cosa fare, anzi vorrei che il mio fare fosse immune da fatica,
Forse nn voglio accettare la fatica del riprendersi in mano la propria vita, che nel mio caso coincide con il dimagrire.

Nessuno ha in mano la propria vita...proprio l'altro giorno scrivevo su FB:
Alle volte penso al mio corpo come ad una automobile di cui sono alle volte l'autista ed altre un semplice passeggero.

perch pensi che il non agire sia negativo? o immune da fatica..spesso non fare costa energia interiore ma
ci permette di ottenere.
Il sentirsi svuotati non cosa brutta..anzi..ci permette di avere di nuovo posto da poter riempire
ed ora con la consapevolezza di poter metterci cose belle per noi..non per gli altri o ci che gli
altri pensano siano belle.

prova con la tecnica dei piccoli passi..prova a puntare a stare bene non ad essere felice..
a dare tempo e misericordia a te..perch se tu ne hai ne potrai dare anche agli altri :))

e non sperare che nessuno di noi abbia la giusta ricetta..spesso non ho neanche una risposta :))

Vins
Se sei amico dell'orso dormi vicino l'accetta!

Author Lilith 08/11/09 - 11:49
IPID: 30F58C5CFA
Lilith | last edit: Sun, 08 November, 2009 - 11:49 | total edit: 1
boteriana
Forse nn voglio accettare la fatica del riprendersi in mano la propria vita, che nel mio caso coincide con il dimagrire



Vins ti ha scritto una cosa bellissima: "prova con la tecnica dei piccoli passi..prova a puntare a stare bene non ad essere felice.. a dare tempo e misericordia a te.. perch se tu ne hai ne potrai dare anche agli altri :))"

Ha ragione.

Sai una delle cose che mi ha fatto benissimo quale stata?
Smettere per un po' di fare dieta. Ho ripreso in mano la macchina fotografica ed ho cominciato a fare foto in natura. Il cervello, concentrato sull'inquadratura, nel frattempo si riempiva di luci, di paesaggi, del suono delle onde sulla risacca. Dell'odore del mare.
E' stato un balsamo.

Un'altra cosa che ho fatto per me stata di prendermela comoda nei giorni di domenica: mi faccio bella "per me". Vado a comprare il giornale e vado a leggermelo nel bar pi bello (per me) della citt mentre prendo un caff. Poi passeggio per le strade, entro nei negozi aperti. Magari compro un libro. Vado al mercatino delle pulci o a pranzare in una piccola trattoria sul mare. Se poi ne ho voglia torno a passeggiare in citt: ci sono posti dove puoi sederti tranquilla a leggere o a scrivere. Poi se ne ho voglia, vado al cinema.

Lo faccio da sola o in buona compagnia, ma in genere preferisco farlo da sola, perch cos sto un po' "con me". Mi do tempo. Lascio che i pensieri scorrano pigri.
Giorno per giorno questa abitudine mi ha dato serenit: perch ho smesso di avere verso me stessa un atteggiamento severo del tipo "non ho pulito casa: non posso uscire". Mi frustrava. Mi avviliva. Mi lasciava inquieta e nervosa e come sai, per noi compulsive essere inquiete e nervose non un bene...

Da quando faccio cos mi prendo pi cura della mia casa durante la settimana, perch nel week end ho voglia e bisogno di vacanza: concedermela mi fa sentire bene, a posto, serena. E mangio di meno.
Da quando sono molto meno rigida verso me stessa mangio molto meno, resto sazia prima. Riesco anche a fare una dieta ed ho perso un po' di kili.

Certo, so bene che posso fare cos perch sono single e non devo dare conto a nessuno: non ho impegni familiari. Per guardandomi intorno ho visto un sacco di mamme e mogli che sono riuscite a ritagliarsi spazi di serenit personali da dedicare a se stesse: sono momenti fondamentali di ricarica.
Tutti ne abbiamo bisogno.

E tu, a prescindere da diete e da problemi alimentari, cosa fai per te, per farti stare bene?
La parte preparatoria dei rimorsi, di solito, e' abbastanza piacevole. (Marcello Marchesi)

Author Miranda 08/11/09 - 22:39
IPID: C7161C83AC
tutti i bei consigli del mondo sono inutili e non portano successo.
quando si e in preda al cibo non esiste motivazione sufficiente
per smuovere il problema.
solo un grande obbiettivo puo' farlo..o una grande paura.
non c'e altra via...solo qualcosa di piu' forte puo' essere risolutore
di un nostro problema molto forte.
e non servono i consigli degli altri e delle loro storie...sono inutili
perch ognuno ha la sua chiave e ognuno di noi deve trovare la
propria.
Per questo suggerivo i premiarsi come primo passo..perch
il tuo essere unica e speciale ha bisogno di sentirselo dire e di sentirsi
pulsare nelle vene.
Dopodiche' tu troverai le TUE motivazioni e non lo devi certo fare ne
per gli altri e nemmeno per te stessa...lo devi fare per un grande
obbiettivo,per vincere una grande guerra.
E' solo dopo che ti senti capace di qualcosa di buono che ti accorgi
che esisti e che devi prenderti cura di te...ma non per pieta' o
per misericordia solo e unicamente per diritto e per ricompensare
i dolori che hai subito...perch pensi..se sono stata capace di fare questo
allora posso fare anche di meglio...
Arriva un punto che si dice basta al dolore e si trottola intorno alla
ricerca della porta che ci fa uscire dal tunnel....
stai cercando quella porta...e cercala come meglio credi...
tutte le opinioni degli altri compresa la mia sono futili se non allo
scopo di capire che per te non cosi e che devi continuare a cercare...
perch tu sei tu e solo tu conosci le tue sfumature che sono cosi
delicate che nessuno puo' darti una soluzione pronta e servita.
Di certo serve il confronto...ma non semplice sentirsi capita perch
spesso quando hai voglia di parlare tutti ne approfittano per
propinarti la loro storia...e non ti ascoltano e non gliene frega niente
di capire cosa hai dentro...basta che ti dicano la loro...fai cosi fai cosa'...
e fine della storia..ma qualche persona vera amica c per un confronto vero...
anche quello piu' doloroso quello che ti
fa pensare al reale nocciolo della questione tuo unico personale.
del vizio e delle debolezze sono prigioniera.

Author elegance 08/11/09 - 23:29
IPID: 3E1482372B
boteriana

Sono divenuta consapevole del fatto che il mio corpo "ciccioso "rappresenta alibi per mettermi in gioco davvero rispetto alle mie potenzialit mai rese atto (rispetto ai miei interessi, in campo lavorativo, nel rapporto con gli uomini).
Ora sono stanca.
In maniera razionale, so che non riuscirei a mettermi a dieta, cos da un momento all'altro, tanto pi che sono dipendente da tipologie di cibi, che non riescono neppure pi a soddisfare il palato, ma che servono semplicemente a "sedare" momenti di incertezza, confusione etc...Non mi riesce neppure di fare attivit fisica in modo sistematico o dedicarmi ad attivit di movimento (come pu essere il ballare): mi sento pesantissima; mi manca fiato, mi sento venire meno dopo un po'.
Cosa fare?




Il fatto che tu sia "stanca" gi qualcosa. la tela bianca pronta, ora devi iniziare a dipingere......scegli i colori, i pennelli, i tratti, le sfumature......
BANzaiiiiiiiii ! ! ! ! !

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