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la mia seconda vita.... storia di una sleevata

Author sekhmet 05/09/10 - 19:25
IPID: C5FC2EBD40
sekhmet | last edit: Sun, 05 September, 2010 - 19:55 | total edit: 1
E' da parecchio che sono assente su bibivu... e di questo mi dispiace.... ma ho intrapreso una strada che mi ha portato ad allontanarmi... ma ora.... sono tornata...

Molti in privato mi hanno domandato del mio percorso... la mia foto del "prima e dopo" ha suscitato parecchie domande.... e il mio cammino altrettante.

Mi è stato suggerito di condividerlo con voi, per chi fosse interessato, premetto... .non sono breve... per niente... quindi questo sarà un inizio molto lungo... a chi avrà la pazienza di leggerlo dico grazie.... e dico grazie anche a chi non lo leggerà, lo riterrà lungo, inopportuno, inapporpriato e qualsiasi altra cosa.... non importa....

Premetto anche (mama quante premesse ) che la mia è solo una testimonianza... non di come si supera la malattia.... (lungi da me pensare di averla superata) ma che è possibile affrontarla.... per chi non vuole essere più com'è, per chi decide che la sua vita deve cambiare.... per chi ha il desiderio profondo di essere diversa...

Soprattutto, sciogliere quei dubbi, per quello che mi è possibile, sulla chirurgia bariatrica.... che molte volte è vista come un mostro, o un'ultima spiaggia alla quale approdare solo ed unicamente quando non ce la facciamo più..... questo è quello che pensavo io prima di viverlo......

Tanto tempo fa....... ok..... taglio un pò sull'età delle elementari e l'adolescenza.... diciamo che lotto con il sovrappeso dall'età di 7 anni, con varie diete sono riuscita a tenere sotto controllo il peso… ma dall’università è davvero cambiato tutto.
Già le superiori per me sono state difficili, imbarazzi, prese ingiro…. Ma bene o male avevo il mio gruppetto di amiche, che non mi hanno mai abbandonata, pur avendo i nostri alti e bassi, e le ringrazio per questo.
Io sono… no…. Meglio dire io ero, una ragazza chiusa, timida, bloccata e impaurita da quello che gli altri avrebbero pesanto di me, accondiscendente(pensavo che se lo fossi stata le persone non mi avrebbero allontantato, mi sarebbero stati vicino) e questo è stata la mia rovina.
Nella mia strada ho avuto tante storie, alcune belle, dolci e altre un pochino meno… ho avuto i miei “trombamici” insomma… nonostante tutto mi divertivo…. Ma c’era un’insoddisfazione sotto che nn sapevo spiegare… ogni volta… tutte le volte… tutti i giorni… mi scaricavo sulla dispensa… ogni cosa dolce, salta, che potesse esserci in casa andava bene… finiva nel mio stomaco.
L’università mi ha portato ad essere ancora più insicura… lottare e farsi valere contro altri… 8ho studiato per assistente sociale e per un po’ lo sono anche stata)…. Il tirocino nei servizi per adulti, minori, disabili… vidi cose che non vorresti vedere… senti cose che non desidereresti sentire… e io… somatizzavo… col cibo ovviamente.
Approdo su bibivu… e inizio a comprende quale sia il mio vero problema… inizio ad autoanalizzarmi…. E scopro…. Che niente va come deve andare…. Tutto è sbagliato… io non dovrei essere così… io non volevo essere così!... inizio a voler diventare un’altra….
Ma come si può diventare diversi.. .quando per anni sei stata così?... lo credevo impossibile….
Incontro il mio attuale compagno… lo conosco qui su bibivu … strano… mai avrei pensato di incontrare fisicamente qualcuno della comunità… terrorizzata da quello che poteva pensare di me… beh… con lui l’ho fatto… ho fatto un passo verso il futuro…. Ebbene… sono 4 anni che stiamo insieme e 2 che conviviamo…. (ma a questo arrivo dopo….)
Pur essendo felice c’era qualcosa di incontrollabile dentro di me… qualcosa a cui non sapevo dare un nome… i miei attacchi di “desiderio” del cibo aumentavano e aumentavano a tal punto che s ein casa non c’era nulla… uscivo e compravo…. Lì mi sono spaventata…. E ho chiesto aiuto per la prima volta…
Mi reco al centro per i disturbi del comportamento alimentare… una dietologa mi segue… lo psichiatra che dovrebbe seguirmi tutte le volte rimanda il nostro appuntamento….. smetto di andare al centro… ancora non so contro chi/cosa devo lottare.

Villa esperia è stata la struttura che ha dato un nome al mio problema…. Soffro di BED Binge eating disorder…
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA
( B.E.D. )
E' caratterizzato da:
1. episodi ricorrenti di Alimentazione Incontrollata (abbuffate), associati ad altri sintomi correlati
2. è presente un marcato disagio causato dal mancato controllo sull'alimentazione
3. le crisi compaiono con una frequenza di almeno due giorni alla settimana per sei mesi
4. non vi sono comportamenti compensatori.

A differenza della Bulimia Nervosa, in cui le pazienti sono generalmente normopeso, i soggetti B.E.D. si rivolgono a centri specializzati per la cura dell'obesità e non dei disturbi del comportamento alimentare.
Colpisce il 30% circa dei pazienti obesi che richiedono un trattamento dimagrante. Sono colpite più le donne degli uomini (rapporto 3:2). Vi è una elevata familiarità per l'obesità e frequente comorbilità psichiatrica (soprattutto per la depressione maggiore).
I soggetti con questo disturbo, rispetto ai soggetti in sovrappeso od obesi senza questo disturbo, mostrano un'alimentazione caotica con un elevato introito di cibo sia ai pasti che fuori pasto.


Bene… ora conosco il suo nome… con la psicologa del centro scopro che è possibile affrontarlo e “tenerlo a banda”…. Attraverso colloqui con la psicologa imparo a gestirlo e a tenerlo lontano da me….
Ma il problema non è finito qui… i miei pasti aumentano di intensità-…. Il mio stomaco è ormai enorme e non risco a mettermi a dieta… ricadrei nel BED…. Sono in una situazione di stallo….
Peso 130 kg…. E non so che fare…. Bene… ci penso e ci ripenso… mi ero sempre detta… “mai e poi mai mi opererò…”
Ho conosciuto una ragazza oeprata di Diversione bilio pancreatica… mi ha parlato del uso intervento.. .di come era e come è oggi come stava e come sta…. Mi convinco… (un poco) mi da il numero del suo chirurgo… lo incontro… ma mi spaventa… lui vorrebbe aprirmi, operarmi in laparo… no nso che fare…
Incontro un’altra comunità di obesi (scusate ma fa parte del percorso e ne devo parlare)… mi parlano delle loro operazioni, inizio ad informarmi sui diversi tipi di interventi e scopro che la DBP è operabile in laparoscopia… quindi decido di non operarmi da quel Chirurgo… prendo quindi contatti con altri chirurghi.
Parlo della cosa con mia mamma, mia mamma è contrarissima, secondo lei è una questione di volontà…. Ma viene con me alla visita dal chirurgo che poi mi ha operato…. Le pone tutte le domande che ha … qualsiasi domanda…. E alla fine… mi appoggia.

Vi chiederete perché a 24 anni hai bisogno della mamma?... perché volente o dolente… ho bisogno del suo supporto… ne ho sempre avuto bisogno… pur avendo con lei un rapporto che definirei di “amore odio”.
L’operazione che vuole farmi questo chirurgo è diversa non è la DPB (che consiste nella deviazione dell’intestino… viene diviso… è un intervento Male assoribitivo… mi avrebbe costretto a milioni di integratori… richiede una compliance molto bassa…. Ma è per chi non vuole smettere di mangiare, per chi non riesce a fare ameno di mangiarsi 150 gr di pasta o una bella fiorentina… ) questa operazione non faceva per me… il mio problema era appunto la quantità… non uscivo più a mangiare con amici per non dovermi sentire in imbarazzo per il quantitativo di cose che ingurgitavo…….
Questo chirurgo mi propone la Sleeve Gastrectomy…. Non ne avevo mai sentito parlare. È un intervento di restrizione gastrica, la compliance è elevatissima. Lo stomaco viene tagliato, ridotto ad un tubo e quindi la perdita di peso si ha per via della poca alimentazione, in pratica si mangia come un uccellino……
Ci penso…. Per parecchio tempo e decido che è l’operazione per me… che sono disposta a lottare ancora ed affrontare questo ostacolo.

La chirurgia bariatrica… è stata la mia seconda opportunità di vita. A 25 anni, il 16 giugno 2009, io sono Rinata. E lo posso urlare ai quattro venti…. La chirurgia mi ha aiutato.
Si pensa spesso che la chirurgia bariatrica sia un modo per svincolare il problema…. Per girarci in torno… una “scorciatoia… insomma un modo per far prima… ma non è così.

La chirurgia bariatrica ha diverse forme e tipi di intervento che si snodano per peso del paziente e compliance (ovvero disponibilità a a “stare alle regole”)…. Si perché io ho REGOLE… regole ferree da seguire… per non allargare il mio stomachino… per evitare di ingrassare e prendere peso… regole che se non rispetto mi faranno stare male… non solo per l’aumento del peso… ma proprio fisicamente…. Se mangio più del dovuto vomito… ma talmente tanto e in modo così violento da non risucire a rialzarmi e stare male…. Il mio stomaco mi punisce se non le seguo…

Questo primo anno da Sleevata… 8si perché è solo un anno che sono operata… non ho ancora raggiunto il peso stabile… ma comunque non mi fermo… se ci osno riuscita fino ad adesso… posso farcela… me lo ripeto ogni giorno….

Comunque dicevo che ogni intervento ha delle regole… Gli interventi male assorbitivi (come al diversione bilio pancreatica, o il bypass billio intestinale )hanno regole proprie…. Come ad esempio eliminare totalmetne dolci, zucchero (zucchero puro e uva) e alcolici e super alcolici.
Gli interventi gastro restrittivi (Bendaggio gastrico, Sleeve Gastrectomy, meganstrasse ad mill) devono avere una compliance da parte del paziente molto più alta… io parlavo di quelle della Sleeve, che assomigliano alle altre… tipo non bere a pasto, mangiare lentamente e bocconi piccolissimi, sminuzzar eil più possibile… masticare tipo ruminante (non è una regola… ma quando ti senti una mucca…. Tutto va meglio :-D), cibi poco grassi, niente fritti, no roba frizzante tipo coca cola, niente alcolici e super alcolici, insomma… non è proprio sta passeggiata….

Però, con alti e bassi, sono qui… con 54 kg in meno e la voglia di essere diversa….

C’è sempre il rovescio della medaglia però, come in ogni cosa, cambiare… porta cambiamento.
La psicologa me lo ha sempre detto.. .”tu vuoi cambiare… ma cambiare significherà che molto probabilmente tutto quello che hai intorno potrebbe cambiare anche lui…”
E come solo la sfiga sa fare… ecco che accade…. Nel primo periodo la mancanza del cibo come protettore mi ha portato ad essere più acida e diretta… (io non lo ero mai stata… ) meno accondiscendente, e più scassa palle… così le mie amiche si allontanarono…. Ma dopo la tempesta c’è sempre il sereno… e poco a poco io ho imparato a controllarmi… e ora loro sono ancora accanto a me…. A sostenermi… perché anche loro, come me hanno vissuto un cambiamento… all’inizio difficile da accettare… ma che ora sostengono e mi incoraggiano… come solo delle amiche sanno fare…. Ma aimèè questo cambiamento ha portato a vedermi diversa… (anche se non ho ancora totalmente la percezione di me stessa… della nuova Irene) e quindi anche a essere vista dagli altri in modo diverso…. Mi ha portato a fare nuove conoscenze… ma mi ha anche portato ad essere in crisi con il mio uomo…. Ebbene sì…. Non ho mai capito se appoggiase o meno il io cambiamento… è sempre stato schivo e vago su questo… ma se gli effetti negativi li ha avuti sulle mie amiche… anche su di lui non sono stati da meno… la crisi non è superata… è da poco che siamo in questa situazione…e sicuramente non sarà smeplice… perché per me signifca veramente lottare contro me stessa per me stessa… perché prima di tutto è quresto che ho imparato…. Lottare e agire in primis per me stessa.. perché prima di tutto devo stare bene io….

Se qualcuno mi chiedesse se sono felice ora….. probabilmente risponderei di si… in fondo… crisi o non crisi… sono felice… ho trovato me stessa… ora devo solo capire chi voglio accanto a me…. Avrò molte altri ostacoli… ma non mi fermo… vado avanti.

Ora chiedo io una cosa a voi…………. Cosa è per voi la chirurgia bariatrica…. Come la vedete…e cosa pensate che possa essere? È quel mostro che pensavo io?

Io posso rispondere alla domanda dicendo che non lo è stato per me…. Anzi… si è rivelata una grande amica… che però so di non dover tradire perché potrebbe rivoltar misi contro….

"Il fallimento consiste nel non tentare più... "

Author momalia 05/09/10 - 20:01
IPID: E419384E70
R: la mia seconda vita.... sotria di una sleevata
... per me la chirurgia bariatrica non è stata la soluzione di nulla ... nonostante ancora oggi mangi quantitativi ridotti (sono passati 15 anni da quando sono stata operata di gastroplastica verticale secondo Mason) sono riuscita a riprendere molti dei kili persi ... più della metà ...
... questo perché in pratica di B.E.D. non sono mai guarita e il tipo di operazione a cui allora mi sono sottoposta era totalmente inadatto per il disturbo alimentare di cui soffro ...

... è ammirevole la tua tenacia ... e tutti i passi (anche la crisi che stai affrontando in questo momento) sono fisiologici ...
... l'unico consiglio che mi sento di darti è quello di non mollare per nessuna ragione al mondo il sostegno psicologico ... ci vorranno anni per uscire dai meccanismi perversi del cibo ... hai solo perso il peso fisico ... per perdere quello mentale ci vuole molta più pazienza ...
... anche no

Author Lilith 06/09/10 - 01:28
IPID: 0F7C8606F0
Lilith | last edit: Mon, 06 September, 2010 - 01:32 | total edit: 1
sekhmet
Ora chiedo io una cosa a voi…………. Cosa è per voi la chirurgia bariatrica…. Come la vedete…e cosa pensate che possa essere? È quel mostro che pensavo io?

Io posso rispondere alla domanda dicendo che non lo è stato per me…. Anzi… si è rivelata una grande amica… che però so di non dover tradire perché potrebbe rivoltar misi contro….



ho letto molto attentamente il tuo profilo, nei giorni scorsi. Ed adesso il tuo intervento.

Voglio rispondere alla tua domanda.

Premetto che sono anche io mangiatrice compulsiva, ma che ho imparato a conoscere questo disturbo attraverso gli Overeaters Anonymous (OA): li ho frequentati per poco tempo, per ragioni che non sto qui a dire, ma mi è bastato per capire di cosa soffrivo, come fronteggiarlo, come imparare a gestirlo. E devo dire che, di fatto, da allora ho fatto passi da gigante, anche se so che la belva per adesso è solo a cuccia e di tanto in tanto sbadiglia annoiata... chi è compulsivo probabilmente lo resterà per tutta la vita...

Per un anno (prima di entrare negli OA) ho frequentato anche una psicoterapeuta con cui abbiamo attivato una terapia breve e circoscritta al problema.
Insomma: beinge desorder sotto stretto controllo.

L'idea della chirurgia bariatrica mi ha sempre incuriosito. Ho sempre parlato con le persone che l'avevano subìta (scegliendola attivamente, beninteso) ma, per come sono fatta io, la vedo come una soluzione troppo violenta, drastica (e, per certi versi, irreversibile) e non fa per me. Non tollererei di vivere sempre a stretto contatto con la sensazione di vomito, COL vomito! Non reggerei l'idea di un handicap procuratomi da me stessa e per di più non reversibile.

Però, e lo dico ad onor del vero, qualcuna (e non tutte) delle persone che hanno affrontato l'intervento dice che la sua vita è cambiata radicalmente, che le sofferenze che deve sopportare sono minime rispetto al senso di rinascita che si prova... io posso capirlo, e se queste persone sono molto più felici adesso di prima, allora non trovo nulla da obiettare.

Ma quel che dice Momalia è vero: se non si risolve alla base il disturbo della compulsione alimentare, a poco serve la chirurgia. Anni fa a piancavallo ho conosciuto un ragazzo a cui avevano tolto il bendaggio perché s'era infettato. In un anno aveva ripreso 90 kili... NOVANTA KILI! terribile!

Non so.... trovo che la chirurgia non sia particolarmente adatta a me. non lo è per due motivi: uno è fisiologico e l'altro è psicologico.
Quello fisiologico è che non potrei reggere una operazione di tre ore e mezza in anestesia totale: essendo allergica agli anestetici dovrei essere intubata con biossido d'azoto, e con questo tipo di anestetico la durata è breve.

Questo taglia la testa al toro.

Il motivo psicologico è che non sopporto minimamente l'idea di creare una forzatura innaturale ad un organo interno.

Non credo che con la sola buona volontà sia possibile uscirsene dallo stato di obesità... sicuramente un supporto esterno può essere utile...

Quello che mi chiedo veramente è, cause genetiche e beinge desorder a parte, se esistono cause fisiologiche che conducano ad un ingrassamento anomalo. Il mio nutrizionista dice di si: che se siamo "inquinati" dai radicali liberi e da un pool enzimatico ed ormonale in squilibrio, si accumulano sostanze tossiche nei tessuti e che diventa naturale per il corpo trattenere molti liquidi per diluirli in modo da attenuare la loro acidità e la tossicità. Infiammazioni, gonfiore, malessere, dice lui, sono conseguenze di questi squilibri. E dice che bisogna curare alla base questa tossicosi, se si vuole risanare l'organismo.

Perché, vedi, se risolvi il problema in modo ingegneristico (eliminare una grossa porzione di stomaco o di intestino) e però poi il tuo organismo non ha, di fatto, superato le cause biochimiche (o psicologiche) che lo rendono così esposto all'obesità, la tendenza ad ingrassare non sparisce...

Io non so se questo sia vero. Magari va bene per me o per un'altra e non per te. Non lo so.
Credo che ognuno vada bene con la "sua" soluzione. Che non è detto sia la stessa di un'altra persona...

Quanto al fatto di cambiare "dentro"... credo sia normale: perdere in tempi rapidi un grosso quantitativo di chili è una cosa che non può non incidere sulla mente.
Il tuo corpo ha impiegato decenni per diventare superobeso, ed il tuo cervello aveva elaborato una immagine di sé coerente. Adesso però il peso è diminuito drasticamente in un solo anno.... ti sei tolta una persona di dosso... come se fosse andata via non solo una quantità di grasso e muscoli (vanno via anche quelli...) ma una intera persona: una parte di te è definitivamente andata via, e devi fare i conti con la nuova sekmeth magra, che ancora devi imparare a conoscere e che sicuramente ha adattamenti diversi alla realtà ed alle situazioni ambientali.

Per quanto riguarda il tuo partner... credo sia normale sentirsi smarriti: la sua compagna nell'arco di un periodo breve dimagrisce drasticamente perdendo la sua fisionomia e la sua caratterialità. Adesso ha una donna nuova accanto, a lui, in parte sconosciuta. Sei persino tu, sconosciuta a te stessa... perché non dovrebbe sentirti anche lui come sconosciuta?
La ragazza che amava, le sue fattezze, la sua caratterialità... non ci sono più: adesso ha una nuova compagna a fianco. Dagli il tempo di capire se questa nuova donna gli piace, se può annusarla, riconoscerla... se può ritrovare in te parte di quello che amava tanto nella sekmeth di prima, che non era per niente male, visto che lui se ne era innamorato al punto di volerci andare a vivere!

Io non butterei via la vecchia cicciottona: non era del tutto male. Ci sono cose di lei che ancora, e per sempre, possono appartenerti, e che possono rassicurare lui che la sua donna è ancora lì, più forte, più guerriera, ma non del tutto perduta: in continuità con se stessa....

Ti dirò, Sekmeth: io sto per intraprendere un percorso. Per adesso non ne voglio parlare: lo farò quando ci sarò entrata dentro ed avrò consolidato dei buoni risultati (se ne verranno...), però, ecco... spero di riuscire a mantenere quel che sono adesso, caratterialmente, intendo. Perché grazie al fatto che sono così grassa ho dovuto lavorare molto su me stessa e sulla mia interiorità. Ci sono molte cose, di me, che mi piacciono. Spero di riuscire a mantenerle tutte...

E tu, della vecchia Sekmeth, cosa salveresti?



iu non ccu mmia non ci pozzu cummattiri...

Author cultodellachiappa 06/09/10 - 08:19
IPID: EC0D90D1FB
sekhmet

Villa esperia è stata la struttura che ha dato un nome al mio problema…. Soffro di BED Binge eating disorder…
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA
( B.E.D. )
E' caratterizzato da:
1. episodi ricorrenti di Alimentazione Incontrollata (abbuffate), associati ad altri sintomi correlati
2. è presente un marcato disagio causato dal mancato controllo sull'alimentazione
3. le crisi compaiono con una frequenza di almeno due giorni alla settimana per sei mesi
4. non vi sono comportamenti compensatori.




I disturbi di tipo binge (eating e drinking) non si curano con la chirurgia ma con un lavoro psicologico, mi spiace dirtelo, ma probabilmente basterà una delusione, una depressione, o qualsiasi altra influenza negativa che ti metta un pò in crisi psicologicamente e correrai il rischio di ricaderci.


La chirurgia bariatrica ha diverse forme e tipi di intervento che si snodano per peso del paziente e compliance (ovvero disponibilità a a “stare alle regole”)…. Si perché io ho REGOLE… regole ferree da seguire… per non allargare il mio stomachino… per evitare di ingrassare e prendere peso… regole che se non rispetto mi faranno stare male… non solo per l’aumento del peso… ma proprio fisicamente…. Se mangio più del dovuto vomito… ma talmente tanto e in modo così violento da non risucire a rialzarmi e stare male…. Il mio stomaco mi punisce se non le seguo…



Se invece avessi seguito un percorso di aiuto psicologico e un corso di educazione alimentare serio ti saresti risparmiata i vomiti e i dolori. Attualmente hai scelto un metodo punitivo anzi che educativo, e questo non é bene. Ma contenta tu...


Una nota personale: ho trovato veramente trash il tuo riapparire con le foto del 'prima' e 'dopo'.
Secondo me tu qui non dovevi tornarci.
Da parte mia non sei assolutamente la bentornata.


verba volant, scripta manent, alapa persuadent (confucio)

Author mordilla_38 mordilla_38 06/09/10 - 10:22
IPID: 93C652FD79
cultodellachiappa

Una nota personale: ho trovato veramente trash il tuo riapparire con le foto del 'prima' e 'dopo'.
Secondo me tu qui non dovevi tornarci.
Da parte mia non sei assolutamente la bentornata.



ma per nostra fortuna il forum non è a uso e consumo tuo, culto!

@sekhmet: stai benissimo, sono molto contenta per te! hai fatto benissimo a postare le foto del prima/dopo. Inoltre ho trovato molto interessante quanto scrivi, qua e sul profilo, sul cambiamento interiore, perchè sto patendo simili conseguenze dovute alla perdita di peso.
Non sempre dimagrire e trovarsi molto più piacenti comporta un bonus di felicità. Infatti, nel mio caso, è proprio il contrario e ancora non ho ben capito come sistemare tutto sto marasma che sto percependo.
Relativamente all'intervento, io sono una fifona per cui non lo farei mai, ma il metodo mi ricorda un pò l'utilizzo dell'antabuse per gli alcolisti, un potente deterrente visto che può provocare anche un collasso e altre robine poco piacevoli. Per una come me, andrebbe benissimo perchè starei alle regole proprio per evitarne le conseguenze che hai descritto.
Insomma, in qualche modo bisogna trovare la strada per cercare di arginare questo problema.

ics

Author sibelius 06/09/10 - 11:22
IPID: CCEF5857AC
Io non butterei via la vecchia cicciottona: non era del tutto male. Ci sono cose di lei che ancora, e per sempre, possono appartenerti, e che possono rassicurare lui che la sua donna è ancora lì, più forte, più guerriera, ma non del tutto perduta: in continuità con se stessa....

Nel passaggio dalla vecchia persona alla nuova ossia dai miei 105 kg agli 85-90 di adesso non credo di essere cambiato come personalità. Si, mi sento meglio, anche più disinvolto e più sicuro d me stesso, ma perché dovrei addirittura affermare di essere un altro? Al di la del momento euforico mi rendo di essere sempre la stessa persona con le stesse passioni e gli stessi gusti personali.
Quello che dice lilith mi pare strano. La trasformazione di Irene non è stata repentina. Noi la vediamo così per via della sua lunga assenza, ma chiaramente i suoi amici, familiari ed il suo compagno la vedono in modo differente da noi. Anche dopo l'intervento di certo il dimagrimento è stato graduale. Una persona che si vede tutti i giorni dovrebbe avere il tempo di abituarsi ai cambiamenti di un partner. Anche a quelli caratteriali dato che essi stessi non sono istantanei.

Se invece avessi seguito un percorso di aiuto psicologico e un corso di educazione alimentare serio ti saresti risparmiata i vomiti e i dolori. Attualmente hai scelto un metodo punitivo anzi che educativo, e questo non é bene. Ma contenta tu...

boh non so se sia educativo o punitivo. Sono comunque convinto che ci siano casi in cui la chirurgia serve. Di certo serve laddove con l'impegno (reale) non si vedono i risultati per motivi metabolici o fisiologici. A me desta comunque una grande paura. Non so se sia questo il caso e non spetta a me dirlo

Una nota personale: ho trovato veramente trash il tuo riapparire con le foto del 'prima' e 'dopo'.
Secondo me tu qui non dovevi tornarci.
Da parte mia non sei assolutamente la bentornata.


E perché?
Non capisco dove sta il trash. Forse non dovrei intervenire su una discussione che ha delle connotazioni private, se ne ha... Ma ormai è diventata una cosa pubblica.
Mi spiace davvero vedere questa nota di "cattiveria" o di acredine riservata ad una persona che non ha avuto remore a mettere in piazza la sua fragilità. Bisognerebbe avere una punta di rispetto almeno per chi ne è capace.
Io questo coraggio non ce l'ho. Non mi va di mettere in piazza il lato intimo delle mie paturnie, tanto più se poi le risposte devono essere di questo tipo. Che diamine!
Dove sta il trash? Irene non si è presentata con la baldanza tipica del "pidocchio arrinisciuto" ossia di colui/colei che avendo raggiunto un obiettivo si sente autorizzata a mettere in piazza inutili trionfalismi innalzandosi una spanna sopra il volgo di quelli che non ce l'hanno fatta e prendendoli magari a bacchettate.
Continuo ad avere il fastidiosissimo sospetto che per qualcuno il dimagrimento delle donne venga visto di malocchio o addirittura come un fallimento personale.
In quello che dico adesso non mi riferisco a culto, ma temo che ci sia una qualche strana dinamica in cui l'uomo che non riesce a persuadere una donna grassa della propria bellezza si senta ferito in qualche punto d'onore, il che lo non capisco. O meglio posso anche pensare che una parte della seduzione sta nella persuasione mentale, ma non avendo manie di dominio sulla psiche altrui trovo del tutto sconveniente una simile cosa.
Il fallimento della mancata persuasione starebbe per l'appunto nella messa in opera del proposito di dimagrire, ma ancor più nel suo successo. Senza divagare troppo io non credo che ci sia da prendersela assolutamente con le persone che decidono di seguire un'altra strada.
Il cammino dell'accettazione di sé è arduo e rispettabile, ma altrettanto arduo e rispettabile è quello di chi decide di imboccare una strada differente.
Dovremmo smetterla di fare delle congratulazioni di facciata ma di manifestare un nemmeno troppo nascosto disappunto se qualcuno dimagrisce.
Trovandomi nella terra di nessuno in cui non posso dire di essere né grasso né magro spezzo una lancia a favore di chi decide di seguire una strada diversa da quella che si propina qui. E difendo il suo pieno diritto a stare qui anche se dimagrito. Che poi di persone magre, che per altro sono sempre state tali, qui ce ne sono diverse.
Irene, per conto mio hai fatto bene. Il cammino non è concluso e la parte difficile non te la sei lasciata alle spalle, ma forza e coraggio, vai avanti. No perdere mai di vista il traguardo interiore oltre che quello fisico.
Sibelius

Author Musicante 06/09/10 - 11:59
IPID: 37FE2B95F7
Io capisco le complicazioni di natura psicologica che posso esseri in un individuo che vuole dimagrire e che magari ha un rapporto disordinato, dal punto di vista emozionale, con il cibo. Anche se da "FA convinto" io preferisco di gran lunga la vecchia sekmeth, ma proprio tanto.
Io penso che la chirurgia bariatrica sia una scorciatoia, sì, piena di insidie. Oltre a essere rischiosa per un po di motivi.
Trovo che il dimagrimento causato dalla chirurgia sia estremamente innaturale, troppo veloce, la pelle non ha il tempo di adattarsi alla nuova forma fisica e, come primo effetto collaterale, il soggetto sembra invecchiare improvvisamenti di almeno 5-10 anni. Visto che i tessuti sono piu rilasciati esattamente come le persone piu in la negli anni. Ora, parlando puramente di vanità estetica, una donna dovrebbe domandarsi se preferisce apparire piu grassa o piu vecchia...
Inoltre, come gia è stato detto, gli interventi chirurgici non necessariamente hanno la funzione di educare l'individuo a individuare negli alimenti i giusti principi nutritivi e a dare al cibo una "giusta" dimensione.
Certo è che spesso un individuo ha bisogno di costruirsi una gabbia per poter condurre con coerenza un percorso. E un operazione di questo genere ti porta a un comportamento obbligato.
Per avvalorare la mia tesi vorrei portare la mia testimonianza, anni fa sono dimagrito circa 30 kg, in meno di un anno, solo facendo attenzione a quello che mangiavo, non è proprio difficile, gli alimenti sono molto semplici da classificare ed è quindi semplice stabilire come avere una dieta equilibrata, basta leggere un libro di scienze delle medie per farsi una cultura sufficiente. La cosa difficile è fare una scelta e essere coerenti. E per fare questo è necessario che tutta una serie di elementi attorno a te (familiari, lavoro, amici, fidanzate/i) non ti siano di intralcio causando alti stress che ti portino a sfogarti nel cibo. Infondo il fine ultimo è quello di avere una vita piu serena. E quindi fare una dieta puo essere anche un ottimo metro per capire cosa intorno a te ti fa stare male. e affrontarlo!
Inoltre c'è anche il discorso legato all attività fisica, allo sport...che non fa bene solo per dimagrire, ma sfoga anche l'aggressività.
Per questi motivi, secondo me, fare un operazione è una scorciatoia. Perchè "bypassa" la coscienza di sè, e delle cose che ci stanno intorno e ci esclude l'opportunità, eventualmente, di fare una crescita personale, magari piu lenta, ma sicuramente piu virtuosa.

Author cultodellachiappa 06/09/10 - 12:02
IPID: 8A32B39F0C
mordilla_38

ma per nostra fortuna il forum non è a uso e consumo tuo, culto!





Nè io l' ho mai scritto... ultimamente i tuoi interventi stanno diventando inutili, monotoni, e immotivati.
Se ti rode qualcosa dovrestri dirlo.

verba volant, scripta manent, alapa persuadent (confucio)

Author sibelius 06/09/10 - 12:08
IPID: CCEF5857AC
Pensavo pure io che fosse una strada comoda. Ma in realtà non lo è affatto perché si tratta sempre di un intervento molto invasivo e non privo di conseguenze.
Ho conosciuto una persona operata di chirurgia bariatrica e vi posso dire che non è per nulla una passeggiata. I postumi a lunga scadenza non sono una cosetta da nulla. Ovviamente non a tutti capitano le stesse cose, ma se i medici sono bravi ti dicono tutto.
E' paradossale che ce la prendiamo tanto con quelli che non riescono a smettere di mangiare in modo compulsivo.
E' altrettanto paradossale che lo stesso atteggiamento non è rivolto a chi non riesce a smettere di fumare. E se tra questi ci sono quelli che si aiutano con i cerotti o conle gomme da masticare alla nicotina non è che gli andiamo a dire che è diseducativo.
Esprimere un'opinione chiaramente si può, ma "Dare addosso" ad una persona perché ha deciso di fare un intervento mi pare a dir poco sconveniente.

Non mi pare nemmeno opportuno dire che preferivi la vecchia versione di Irene. Se da un lato le imputi una mancanza di motivazioni non è che dicendo così gliele dai.
Sibelius

Author cultodellachiappa 06/09/10 - 12:21
IPID: 8A32B39F0C
sibelius

E perché?
Non capisco dove sta il trash. Forse non dovrei intervenire su una discussione che ha delle connotazioni private, se ne ha... Ma ormai è diventata una cosa pubblica.
Mi spiace davvero vedere questa nota di "cattiveria" o di acredine riservata ad una persona che non ha avuto remore a mettere in piazza la sua fragilità. Bisognerebbe avere una punta di rispetto almeno per chi ne è capace.
Io questo coraggio non ce l'ho. Non mi va di mettere in piazza il lato intimo delle mie paturnie, tanto più se poi le risposte devono essere di questo tipo. Che diamine!
Dove sta il trash? Irene non si è presentata con la baldanza tipica del "pidocchio arrinisciuto" ossia di colui/colei che avendo raggiunto un obiettivo si sente autorizzata a mettere in piazza inutili trionfalismi innalzandosi una spanna sopra il volgo di quelli che non ce l'hanno fatta e prendendoli magari a bacchettate.
Continuo ad avere il fastidiosissimo sospetto che per qualcuno il dimagrimento delle donne venga visto di malocchio o addirittura come un fallimento personale.



Nessun discorso personale, io sekhmet non so nemmeno chi sia, e non mi interessa. Ma sekhmet si presenta qui descrivendoci come 'prima' fosse malata di un disturbo, il binge eating, che é primariamente psicologico ma ha risvolti fisici. Ha deciso di fare qualcosa... ma cosa? Si é 'tolta una zavorra'. E perchè? Non venirmi a dire, e che lei stessa non mi venga a dire che l' ha fatto per la salute. Quale mentecato si leva 50kg 'per la salute' utilizzando un metodo che le causa dolore e vomiti se mangia più di quel tot a cui ha costretto il suo organismo?
L' atteggiamento di Sekhmet verso la ciccia é stato quello di un alcolizzato o di un tossicodipendente che vuole 'guarire'. In questo è simile alle varie Chelalla e altre qui dentro che vedono la condizione di sovrappeso e obesità come una malattia dalla quale guarire. Ma mentre loro rimangono qui, per sfortuna, Sekhmet sen' era andata. Ora non ha più quella 'zavorra', almeno esteticamente ha 'sconfitto' quella malattia (mentalmente poi non credo). E io son contento per lei se sta meglio. E allora perchè tornare qui? Questo non é il posto per lei. Non ha più voluto essere la bbw, stia in un posto per ex bbw.
Invece torna qui, con la sua foto 'prima - dopo'. Che differenza c' é tra lei e le tante pubblicità di pillole o lozioni dimagranti? Nessuna.
Ripeto: a ognuno il suo posto.
Se questo era secondo me il posto della vecchia sekhmet bbw, ora non lo é più.

verba volant, scripta manent, alapa persuadent (confucio)

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