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ASPARTAME - vicenda (quasi) chiusa

Author joyboyRM 03/11/10 - 08:00
IPID: A6273CAC6D
Prima ch emi bannino di nuovo volevo lasciarvi questo documento, molto importante perch costituisce l' ultimo caso (in ordine di tempo) di ricerca sul controverso tema aspartame.

http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/af100423.pdf

Un breve riassunto: anni fa inizia a circolare la voce, generalmente tra forum di 'medicina alternativa, siti animalisti, siti anti-ogm e vegetariani, ma anche in siti personali di alcuni dietisti (e questa la cosa pi grave), secondo la quale l' Aspartame e alcuni suoi associati (tra cui acisulfame e altri) sarebbero tossici. Si tyrattava inizialmente semplicemente di una ipotesi dovuta a 'analisi statistiche'. Col tempo, e col diffondersi della notizia, il 'sarebbe' diventa ''. All' aspartame vengono atribuiti immunotossicit, e correlazione con alcuen forme tumorali.
Importante segnalare che nessuno degli studi che sostenevano questa possibilit fu sottoposto a peer-review alla comunit scientifica, e non vi fu mai una comunicazione ufficiale da parte di un ente adeguato.
Nel 2002 l' SCF dichiara che queste correlazioni non hanno base scientifica. A causa della massiva diffusione della 'notizia' anti-aspartame viene dato inizio, nel 2007, a un nuovo studio, che si allarga nel 2008 e coinvolge l' EFSA. Vengono rivisti tutti i rapporti presentati pro e contro. Viene prodotto un incartamento alto 1 metro, che finalmente stato rilasciato con relazione finale, quella che trovate nel link:

ecco le conclusioni (abbiate pazienza di tradurle):


This report has described the outcome of an initiative facilitated by EFSA at the request of its AF, to
identify new publications on aspartame to identify possible areas of discrepancies, or knowledge gaps,
in the body of evidence on aspartame safety since the SCF evaluation of 2002, and to consider options
to address these discrepancies and/or gaps, if any. All documents identified were reviewed and
considered in the areas of exposure data, and possible effects on brain function, satiation and appetite,
allergenicity and immunotoxicity, metabolism of endogenous and exogenous compounds, genotoxicity
and carcinogenicity (including cancer epidemiology).
The Organising Team also considered the available, but non peer reviewed, ‗case histories which
largely consisted of anecdotal reports by individuals who attributed various symptoms and illnesses,
including headaches, seizures, memory loss, vision/eye conditions, allergies and gastro-intestinal
symptoms directly to aspartame consumption.
The SCF concluded in 2002 that high-level consumers, both adults and children, were unlikely to
exceed the ADI of 40 mg/kg bw per day for aspartame. Consumption by subgroups such as diabetics
that are likely to be high consumers of foods containing aspartame were also well below the ADI.
From the available data the National Experts conclude that no population group is likely to exceed the
ADI for aspartame on a regular basis, and the data on aspartame exposure since 2001 confirm the SCF
conclusions of 2002.


...


The SCF Opinion of 2002 had in particular considered possible neurological effects of aspartame, in
the light of new reports (up to 2002) on the consumption of aspartame in relation to the onset of brain
tumours and seizures, headaches, allergies, and changes in behaviour, mood and cognitive function. In
relation to this area the National Experts conclude that there is still no substantive evidence that
aspartame can induce such adverse effects, as earlier concluded by the SCF.[/]

...


In some recent case reports associations have been made between aspartame intake, in particular the
subsequent exposure to the aspartame metabolite formaldehyde, and Type IV Delayed Type
Hypersensitivity (DTH) reactions in patients with proven contact sensitization to formaldehyde.
However, to confirm the associations observed in these two case studies with only seven patients,
larger studies would be needed involving double-blind placebo-controlled challenges with aspartame
and placebo exposures and the inclusion of well defined control groups.
The National Experts further conclude that no new evidence was found to indicate that aspartame or
any of its metabolites is immunotoxic.


...



In considering the endpoint of carcinogenicity including cancer epidemiology, the Organising Team
noted that the three case-control studies and one prospective cohort study considered provided no
evidence to date to support an association between aspartame and brain, or haematopoietic, or other
tumour development. However the National Experts note that existing epidemiological data does not
include accurate estimates of aspartame intake. The National Experts consider that this aspect should
be taken into account in planning any future studies.
The National Experts conclude that there is no new evidence on carcinogenicity in animals published
since 2002 that conflicts with the SCF Opinion (2002) on aspartame and the EFSA Opinion of 2006.
There is no specific need for further investigation on carcinogenicity.
There is also no new evidence that requires a revision of the existing opinions indicating a lack of
genotoxic/mutagenic potential of aspartame.



d a te stesso: IO sono il MIO redentore...

Author Lilith 03/11/10 - 16:40
IPID: AF4F57443D
ricordavo che anche abbidubbi, qualche anno fa, aveva postato qualcosa in merito ad aspartame e glutammato e sono riuscita a trovare il link del tread: pu essere utile recuperare ulteriori notizie...

http://www.bibivu.com/index.php?bib_m=bibForums&for_id=5&task=read&top_id=25355&pos_id=177895#p177895
In Sicilia, lavorare e sfottere sono attivit che stancano. Meglio farle a pancia piena...

Author joyboyRM 03/11/10 - 19:57
IPID: D339DBABD3
si, posso aggiungere, dopo discorso con la mia 'consulente' genetista che lo studio che ho linkato prende una casistica che arriva al 2008, un anno intero passato per la redazione e la 'review' della mole di documenti (un papiello bestiale!) e finalmente stato rilasciato un comunicato ufficiale. Ci sarebbe da vedere se ci son studi nuovi o casistiche degli ultimi due anni, ma penso ch eprima del 2012 non sapremmo niente di nuovo (che il motivo percui ho messo quel 'quasi').
d a te stesso: IO sono il MIO redentore...

Author Chellala-Chellala 03/11/10 - 21:27
IPID: 18B984988C
come tutti i dolcificanti chimici meglio evitarlo, inoltre leggo che dai test su ANIMALI si evince la non cancerogenit..animali? erhm...

il glutammato lo stanno abolendo da quasi tutti i prodotti (un motivo valido ci sar?)

ho letto l'articolo postato da abbidubbi tempo fa, linkato da Lilith, sono citate esattamente tutti gli alimenti e bevande cose che il Prof. che doveva operarmi e il tecnologo alimentare con cui ho avuto 2 incontri, mi hanno consigliato vivamente di eliminare.

E da come mi sento negli ultimi mesi, devo dire che sono contentissima di aver dato loro ascolto.

P.S. per chi avesse bisogno di titoli: il Prof Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale e Toracica, Ricercatore Confermato Universit di Milano, Professore aggregato Scienze dell'Alimentazione.


Lu gattu quannu un p arrivari a la saimi dici ca i gaghira

Author joyboyRM 03/11/10 - 23:46
IPID: D339DBABD3
Chellala-Chellala
come tutti i dolcificanti chimici meglio evitarlo, inoltre leggo che dai test su ANIMALI si evince la non cancerogenit..animali? erhm...



leggi meglio: sperimentazione in vitro, su animali, su colture cellulari, e report su uomini.

Chellala-Chellala

il glutammato lo stanno abolendo da quasi tutti i prodotti (un motivo valido ci sar?)



discorso altamente cientifico il 'un motivo ci sar'.


Chellala-Chellala

ho letto l'articolo postato da abbidubbi tempo fa, linkato da Lilith, sono citate esattamente tutti gli alimenti e bevande cose che il Prof. che doveva operarmi e il tecnologo alimentare con cui ho avuto 2 incontri, mi hanno consigliato vivamente di eliminare.

E da come mi sento negli ultimi mesi, devo dire che sono contentissima di aver dato loro ascolto.

P.S. per chi avesse bisogno di titoli: il Prof Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale e Toracica, Ricercatore Confermato Universit di Milano, Professore aggregato Scienze dell'Alimentazione.




Ognuno deve fare il suo: per le sostanze sintetiche devi far parlare un esperto di sintesi, un genetista, o un analista. Un chirurgo e professore di scienze del' alimentazione pu non avere le necessarie basi.
Il cardiologo di mia madre le ha detto che conta solo il colesterolo totale... fai un p te.

Io invito sempre ad informarsi da qualcuno che mastica la materia.

d a te stesso: IO sono il MIO redentore...

Author Chellala-Chellala 04/11/10 - 00:04
IPID: F998C6CA0E
Chellala-Chellala | last edit: Thu, 04 November, 2010 - 00:21 | total edit: 2
joyboyRM
Chellala-Chellala
come tutti i dolcificanti chimici meglio evitarlo, inoltre leggo che dai test su ANIMALI si evince la non cancerogenit..animali? erhm...



leggi meglio: sperimentazione in vitro, su animali, su colture cellulari, e report su uomini.

Chellala-Chellala

il glutammato lo stanno abolendo da quasi tutti i prodotti (un motivo valido ci sar?)



discorso altamente cientifico il 'un motivo ci sar'.


Chellala-Chellala

ho letto l'articolo postato da abbidubbi tempo fa, linkato da Lilith, sono citate esattamente tutti gli alimenti e bevande cose che il Prof. che doveva operarmi e il tecnologo alimentare con cui ho avuto 2 incontri, mi hanno consigliato vivamente di eliminare.

E da come mi sento negli ultimi mesi, devo dire che sono contentissima di aver dato loro ascolto.

P.S. per chi avesse bisogno di titoli: il Prof Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale e Toracica, Ricercatore Confermato Universit di Milano, Professore aggregato Scienze dell'Alimentazione.





Ognuno deve fare il suo: per le sostanze sintetiche devi far parlare un esperto di sintesi, un genetista, o un analista. Un chirurgo e professore di scienze del' alimentazione pu non avere le necessarie basi.
Il cardiologo di mia madre le ha detto che conta solo il colesterolo totale... fai un p te.

Io invito sempre ad informarsi da qualcuno che mastica la materia.



non sono una scienzata...quindi non faccio discorsi scientifici..
dico solo ci che ho notato negli ultimi tempi, molti prodotti pubblicizzati come "senza glutammato di sodio aggiunto" tu sai il perch lo stiano eliminando tutti o quasi i produttori alimentari?

un professore di scienze dell'alimentazione non sa cosa fa bene o cosa no, parlando di alimenti? non sa che i dolcificanti sintetici sono dannosi? e vabbu..credici tu..
Il cardiologo di mio zio l'ha fatto morire perch non ha capito in tempo cosa avesse..e quindi? cosa c'entra con cosa fa bene o male riferito al cibo?

il cardiologo di tua madre va cambiato al volo, rimasto a decenni fa..


p.s. allora rilegger, in una conclusione della The National Experts si parla solo di animali.

In considering the endpoint of carcinogenicity including cancer epidemiology, the Organising Team
noted that the three case-control studies and one prospective cohort study considered provided no
evidence to date to support an association between aspartame and brain, or haematopoietic, or other
tumour development. However the National Experts note that existing epidemiological data does not
include accurate estimates of aspartame intake. The National Experts consider that this aspect should
be taken into account in planning any future studies.
The National Experts conclude that there is no new evidence on carcinogenicity in animals published
since 2002 that conflicts with the SCF Opinion (2002) on aspartame and the EFSA Opinion of 2006.
There is no specific need for further investigation on carcinogenicity.
There is also no new evidence that requires a revision of the existing opinions indicating a lack of
genotoxic/mutagenic potential of aspartame.





p.p.s sul colesterolo

L'indice di rischio

In base all'ultima analogia abbastanza semplice capire che un valore di colesterolo totale nel sangue (colesterolemia) superiore alla norma non di per s preoccupante, soprattutto se non esistono altri fattori di rischio cardiovascolare (le lipoproteine LDL provocano comunque una proliferazione cellulare che pu restringere il lume delle arterie), occorrendo distinguere fra colesterolo cattivo (legato alle lipoproteine LDL) e colesterolo buono (legato alle HDL). La vecchia interpretazione considerava valori ottimali quelli inferiori a 240 mg/dl di colesterolo totale (a 200 mg/dl o addirittura a 160 mg/dl se sono presenti fattori di rischio cardiovascolare o gi in atto una coronaropatia) e inferiori a 160 mg/dl di colesterolo LDL (rispettivamente 130 mg/dl e 100 mg/dl nel caso di fattori di rischio o di coronaropatia). La vecchia interpretazione considerava solo il colesterolo totale anche perch nella popolazione sedentaria (e spesso con cattiva alimentazione) il colesterolo buono molto basso. Con il diffondersi di concetti salutistici (attivit fisica e alimentazione sana) ci non pi vero e l'incremento del colesterolo buono spesso porta il totale oltre i vecchi valori di attenzione. Oggi, per una valutazione migliore della situazione, si considera l'indice di rischio cardiovascolare, cio il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono HDL; tale indice per un soggetto sano deve essere inferiore a 5 per l'uomo e a 4,5 per la donna. Un soggetto con colesterolo totale a 250 e colesterolo buono a 85 ha un indice di rischio a 2,94 ed in una condizione decisamente migliore di chi ha il colesterolo totale a 200 e quello buono a 40, dove l'indice di rischio vale 5. Per i dettagli si veda l'articolo sui grassi saturi (L'accusa). L'importante capire che il valore del colesterolo totale ha scarsa rilevanza e che ci che conta l'indice di rischio.

...segue


http://www.albanesi.it/Notizie/colesterolo.htm
Lu gattu quannu un p arrivari a la saimi dici ca i gaghira

Author joyboyRM 04/11/10 - 00:16
IPID: D339DBABD3
che me ne frega a me del colesterolo? io lo conosco molto bene...
il discorso era appunto rivolto a farti capire che su una data materia deve, o dovrebbe, parlare solo uno specialista... cos come il cardiologo ha detto una vaccata sul colesterolo (che non sua competenza), il chirurgo pu dire vaccate sui composti di sintesi (certamente non sar ferrato quanto un chimico organico, un chimico ditecnolgia metallorganica, o un genetista)

te cap?
d a te stesso: IO sono il MIO redentore...

Author Chellala-Chellala 04/11/10 - 00:25
IPID: F998C6CA0E
joyboyRM
che me ne frega a me del colesterolo? io lo conosco molto bene...
il discorso era appunto rivolto a farti capire che su una data materia deve, o dovrebbe, parlare solo uno specialista... cos come il cardiologo ha detto una vaccata sul colesterolo (che non sua competenza), il chirurgo pu dire vaccate sui composti di sintesi (certamente non sar ferrato quanto un chimico organico, un chimico ditecnolgia metallorganica, o un genetista)

te cap?



un cardiologo non deve avere competenza sul colesterolo? ah va be...allora sai davvero cosa dici..
chiudo dopo aver letto 'sta strunzata.
tu si che s scienziato...
Lu gattu quannu un p arrivari a la saimi dici ca i gaghira

Author Chellala-Chellala 04/11/10 - 00:35
IPID: F998C6CA0E
ASPARTAME, UN DOLCIFICANTE "A RISCHIO"

Tomaso Zanoletti, senatore del Pdl, ha presentato un'interrogazione parlamentare. Sotto accusa per la salute in quanto potrebbe essere cancerogeno

ROMA - Provvedimenti a tutela della sicurezza e a garanzia di eventuali rischi per la salute in considerazione della sempre maggiore diffusione del dolcificante artificiale aspartame. Li sollecita Tomaso Zanoletti del Pdl in un'interrogazione presentata al Senato gioved 4 febbraio. L'aspartame un dolcificante artificiale a basso contenuto calorico, utilizzato in molte diete e consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone e presente in vari prodotti, fra i quali bevande light, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. Il suo potere dolcificante 200 volte maggiore di quello dello zucchero, motivo per cui ne sono necessarie piccole quantit per dolcificare cibi e bevande. Secondo Zanoletti "sembra provato scientificamente che l'aspartame si trasformi in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali" e lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni.
Inoltre - si legge nell'interrogazione - un esperimento della fondazione europea di oncologia e scienze ambientali "Ramazzini" di Bologna, condotto secondo pratiche di laboratorio correntemente in uso, ha dimostrato che l'aspartame un agente cancerogeno, in grado di indurre tumori maligni nei ratti, anche a dosi ammesse per l'alimentazione umana. I risultati dello studio "hanno mostrato che l'aspartame induce un aumento statisticamente significativo, dell'incidenza di linfomi e leucemie maligni del rene nei ratti e che tale aumento statisticamente significativo stato osservato anche con dosi inferiori a quelle ammesse per l'uomo dalla normativa vigente (50-40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo)". Anche secondo l'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanit, i risultati dei saggi sperimentali condotti sui roditori non escludono rischi cancerogeni per l'uomo. Per Zanoletti appare dunque "prudente, da parte delle istituzioni preposte, un urgente riesame dei livelli di assunzione permissibili dell'aspartame" e utile inoltre promuovere ulteriori studi, per avere informazioni scientifiche sempre pi chiare ed approfondite. (Davide Pappalardo)

(8 febbraio 2010)
http://www.laleva.org/it/2010/02/aspartame_un_dolcificante_a_rischio.html#more

qui il trattato

http://www.ramazzini.it/ricerca/pdfUpload/Scienza_Alimentazione_4_51-56_2008.pdf

Riassunto. Al centro del dibattito internazionale laspartame (APM), un dolcificante artificiale consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone. utilizzato in oltre 6000 prodotti, fra i quali bevande light, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, oltre 500 farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. Prima della commercializzazione dellAPM allinizio degli anni 80, lindustria produttrice aveva condotto una serie di studi sperimentali su roditori i cui risultati non avevano evidenziato effetti tossici, in particolare cancerogeni, del composto.
Nel 2005 uno studio a lungo termine condotto nei laboratori della Fondazione Europea Ramazzini (FER) di Bologna, Italia ha dimostrato per la prima volta che lAPM somministrato ai ratti Sprague-Dawley per tutta la vita, un agente cancerogeno multi-potente. Un secondo esperimento, pubblicato dalla FER nel 2007, ha dimostrato che quando il trattamento inizia a partire dalla vita fetale, leffetto cancerogeno aumenta.
Anche se i risultati di questi studi sono stati contestati dallindustria produttrice, la preoccupazione sui possibili rischi per la salute dovuti
allAPM ed ai dolcificanti artificiali crescente fra i cittadini ed costantemente allattenzione delle agenzie deputate alla sorveglianza sulla sicurezza degli alimenti.


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