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 la p�gina de Sirtaki
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Gen�rico
Sirtaki 
Creado 19/03/05 - 05:12
Modificado 06/11/12 - 23:05
�ltimo Login 25/05/18 - 18:05
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�ltimo IPID B65D56947E
Extras
Hobbies y deportes
Uscire, cultura in generale
Comida preferida
La pasta
Canci�n preferida
Un po' di tutto, tranne il rap/hip hop
Libro preferido
Vedi lo spazio libero più sotto...
Amo
Una lunga lista di cose...
Odio
Il freddo, i buonisti del cavolo e i sapientoni rissosi da forum
Virtudes
Ne sono pieno, hhihihihihi!!:-DDD
Defectos
Che difetti??:-DDDD
Espacio libre
"Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l'esercito di Francia. Carlomagno doveva passare in rivista i paladini.[...]Fermava il cavallo a ogni ufficiale e si voltava a guardarlo dal su in giù. [...]Veniva sera. I visi, di tra la ventaglia e la bavaglia, non si distinguevano neanche più tanto bene. [...]
- E voi? - Il re era giunto di fronte a un cavaliere dall'armatura tutta bianca; solo una righina nera correva torno torno ai bordi; per il resto era candida, daben tenuta, senza un graffio, ben rifinita in ogni giunto, sormontata sull'elmo da un pennacchio di chissà che razza orientale di gallo, cangiante d'ogni colore dell'iride. Sullo scudo c'era disegnato uno stemma tra due lembi d'un ampio manto drappeggiato, e dentro lo stemma s'aprivano altri due lembi di manto con in mezzo uno stemma più piccolo, che conteneva un altro stemma ammantato più piccolo ancora. Con disegno sempre più sottile era raffigurato un seguito di manti che si schiudevano uno dentro l'altro, e in mezzo ci doveva essere chissà che cosa, ma non si riusciva a scorgere, tanto il disegno diventava minuto. - E voi lì, messo su così in pulito... - disse Carlomagno che, più la guerra durava, meno rispetto della pulizia nei paladini gli capitava di vedere.
- Io sono,- la voce giungeva metallica da dentro l'elmo chiuso, come se fosse non una gola ma la stessa lamiera dell'armatura a vibrare, e con un lieve rimbombo d'eco, - Agilulfo Emo Bertrandino dei Guidilverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez!
- Aaah.. - fece Carlomagno e dal labbro di sotto, sporto avanti, gli uscì anche un piccolo strombettio, come a dire: "Dovessi ricordarmi il nome di tutti, starei fresco!" Ma subito aggrottò le ciglia. - E perché non alzate la celata e non mostrate il vostro viso?
Il cavaliere non fece nessun gesto; la sua destra inguantata d'una ferrea e ben connessa manopola si serrò più forte all'arcione, mentre l'altro braccio, che reggeva lo scudo, parve scosso come da un brivido.
- Dico a voi, ehi, paladino! - insisté Carlomagno. - Com'è che non mostrate la faccia al vostro re?
La voce usci' netta dal barbazzale. - Perché io non esisto, sire.
- O questa poi! - esclamòl'imperatore. - Adesso ci abbiamo in forza anche un cavaliere che non esiste! Fate un po' vedere.
Agilulfo parve ancora esitare un momento, poi con mano ferma ma lenta sollevò la celata. L'elmo era vuoto. Nell'armatura bianca dall'iridescente cimiero non c'era dentro nessuno.
- Mah, mah! Quante se ne vedono! - fece Carlomagno. - E com'è che fate a prestar servizio, se non ci siete?
- Con la forza di volontà, - disse Agilulfo,- e la fede nella nostra santa causa!
- E già, e già, ben detto, è così che si fa il proprio dovere. Be', per essere uno che non esiste, siete in gamba!
Agilulfo era il serrafila. L'imperatore ormai aveva passato la rivista a tutti; voltò il cavallo e s'allontanò verso le tende reali. [...]"

(Da: Italo Calvino, "Il cavaliere inesistente")


P.S.: con buona pace di chi non riesce a farne a meno e si lamenta se non ne trova, non metto mie foto perché sono riservato e non mi va.


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